Usa, studente muore dopo aver bevuto tre energy drink

Usa, studente muore dopo aver bevuto tre energy drink

Gli energy drink hanno effetti cardiaci e sulla pressione del sangue maggiori rispetto alla sola caffeina e probabilmente questo è dovuto agli ingredienti aggiuntivi che contengono, la cui interazione va ancora approfondita. Evidentemente sì. Questo almeno è quello che è successo ad un ragazzo americano del Sud Carolina, deceduto nella propria scuola dopo aver ingerito tre bevande a base di caffeina nel giro di 2 ore. Oltre a problemi di comportamento e alterazione delle capacità cognitive negli adolescenti che fanno uso di bevande energetiche.

I risultati dell'autopsia, come reso noto dal medico legale, hanno evidenziato che la morte è sopraggiunta a causa di un'aritmia. Nel 2012 un parere del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute giunse alla stessa conclusione: il consumo eccessivo di energy drink non e' "scevro da rischi per la salute umana". Si stima, infatti, che solo negli Stati Uniti il 75% dei ragazzi consumi bevande a base di caffeina.

Se sono chiari i rischi di queste bevande, meno lo è la consapevolezza tra i giovani. Lo scorso gennaio, il Dipartimento della Difesa aveva diffuso un nota, avvertendo che queste bevande possono provocare disturbi del sonno, pregiudicando le prestazioni durante il giorno e inducendo ad un ulteriore consumo di queste bibite, per combattere lo stato di sonnolenza. Questo significa che il ragazzo è morto dopo aver consumato una quantità eccessiva di energy drink, bevande del tutto legali consumate regolarmente da milioni di persone nel mondo. Ma e' indubbiamente la caffeina la sostanza da monitorare con piu' attenzione: fu definita addirittura "killer silenzioso" da uno studio dell'universita' di Reykjavik, che sei anni fa cre' scalpore perche' stabili' che la caffeina era altamente tossica e addirittura "letale". Ci si ubriaca, insomma, e al contempo ci si iperstimola, con il grave rischio di sottovalutare il proprio stato di ebbrezza e di incorrere in malori o incidenti.