Uber, Tribunale di Roma accoglie reclamo contro interruzione Uber Black

Uber, Tribunale di Roma accoglie reclamo contro interruzione Uber Black

Nel frattempo Uber Italia continua a tenere alta l'attenzione, tanto che la società ha già formulato un appello affinché vengano cambiate le regole del gioco: "Siamo soddisfatti di poter annunciare a tutti i clienti e agli oltre mille autisti partner di Uber che potranno continuare ad utilizzare la nostra app anche in Italia. I cittadini hanno il diritto di continuare a godere dei benefici della tecnologia in questo settore", commenta Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne Altroconsumo.

Uber Black è stato sbloccato, prosegue invece il divieto per i servizi X e Pop.

La sospensione era stata introdotta nella legge di conversione del decreto Milleproroghe con il cosiddetto 'emendamento Lanzillotta' e aveva scatenato le proteste dei tassisti a febbraio.

E' sempre Uber, dopo l'iniziale entusiasmo per la riattivazione del servizio Uber-Black in Italia, a ribadire l'esigenza di un aggiornamento in merito alla normativa ancora in vigore e definita "datata" al fine di consentire l'attuazione di nuove tecnologie mirate al miglioramento non solo della vita dei cittadini ma anche della mobilità in città. Per Federtaxi "la politica e i veri poteri forti hanno avuto la meglio".

Il Tribunale di Roma ha da pochi minuti annunciato che Uber potrà continuare ad operare in Italia. "Pertanto, grazie al nostro Parlamento e agli impegni assunti e non rispettati dal Governo, un servizio completamente abusivo (come Uber Black) potrà continuare ad operare in Italia". Rimane tuttavia sospeso in Italia il servizio UberPop con il quale ogni utente registrato poteva mettersi a disposizione per diventare autista.

L'aspetto interessante di questa sentenza (pdf) è che non solo accoglie il ricorso di Uber e preme, come d'altronde ormai fanno tutti, per una riforma del settore in senso più concorrenziale nell'ottica di un maggior servizio al cittadino, ma ragiona sull'insussistenza dell'obbligo di stazionamento in rimessa, cioè l'argomento principale, scatenante la controversia Uber Ncc-tassisti. Al suo fianco si scherano tutte le associazioni dei consumatori che sollecitano il governo ad approvare velocemente le norme sul comparto, contenute nel ddl Concorrenza.