Trump sotto accusa Ha dato informazioni top secret alla Russia

Trump sotto accusa Ha dato informazioni top secret alla Russia

Lo scrive il Washington Post, e le smentite parziali e frammentarie dei diretti interessati sembrano solo confermarlo.

La confessione sarebbe avvenuta durante il loro incontro alla Casa Bianca la scorsa settimana; fatto che avrebbe messo in pericolo una fonte di intelligence sull'Isis. Secondo la legge degli Stati Uniti, la rivelazione di informazioni classificate come segrete è infatti nella totale disponibilità del presidente in carica.

Non si placa la bufera che ha investito Donald Trump. Che l'ISIS avesse la tecnologia necessaria era già di pubblico dominio, ma i dettagli erano strettamente riservati.

ERDOGAN ALLA CASA BIANCA - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato accolto dal presidente americano Donald Trump alla Casa Bianca.

Israele non conferma ufficialmente di essere la fonte delle informazioni rivelate da Trump. Una mossa non illegale e che è nelle sue facoltà, ma che crea un problema di rapporti grave con gli alleati. "Fonti" - e forse agenti - potrebbero dunque esser stati compromessi.

Come rivelato dal quotidiano della capitale, le informazioni "highly classified" ("altamente qualificate"), ossia le più elevate in termini di riservatezza, riguarderebbero argomenti altamente sensibili, come il sedicente Stato islamico e, più nello specifico, l'utilizzo da parte dei terroristi dei laptop in aereo, che prima gli Usa, poi anche Canada e Regno Unito, hanno vietato sui voli in entrata provenienti da 8 nazioni islamiche. Rimbalzo globale: un membro sconosciuto della Commissione parlamentare tedesca sull'Intelligence ha dichiarato che 'se le cose stanno così', significa che Trump è diventato una minaccia alla sicurezza internazionale. I capi della CIA e dell'NSA, sempre secondo quel che ha scritto il WP, sono stati avvertiti immediatamente dopo l'incontro.

La Casa Bianca ha fatto scudo. Nel comunicato apparso dopo la pubblicazione dell'articolo, McMaster specifica che il presidente non ha parlato di "metodi, fonti o operazioni militari", senza tuttavia precisare anche le informazioni classificate.

Aumentare la connettività tra Asia, Europa e Africa lungo la nuova via della Seta di mare e terra: è uno dei passaggi della bozza della nota finale, in cui la Cina e i Paesi partecipanti al 'Belt and Road Forum' hanno riaffermato il no al protezionismo.

Nello Studio Ovale, mercoledì scorso, c'era anche il segretario di Stato Rex Tillerson, che ha precisato: "E' stata discussa un'ampia gamma di temi, tra cui le minacce e gli sforzi comuni contro il terrorismo. Per ragioni umanitarie, inoltre, voglio che la Russia faccia grandi passi avanti nella sua lotta contro l'Isis e il terrorismo".Pronta la risposta dell'UE. Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov: "Non ci compete, non vogliamo avere niente a che fare con questa fesseria", riporta l'agenzia Tass, "qualcosa che non si può né confermare né smentire". Wall Street affonda sotto il peso delle tensioni a Washington e alla Casa Bianca di Donald Trump, archiviando la seduta peggiore del 2017. Il consigliere per la Sicurezza nazionale americano H.R. McMaster parla di "una storia falsa", che Trump, che oggi ha visto il presidente turco Recep Erdogan, non ha compromesso alcuna fonte di intelligence.