"Trump è pagato da Putin", dichiarazione shock del repubblicano McCarthy

Le osservazioni arrivano ore dopo che il Dipartimento di Giustizia ha nominato l'ex direttore dell'Fbi, Robert Mueller come procuratore speciale per coordinare le indagini.

Intanto il presidente Usa va all'attacco.

L'audio segreto - spiegano dal Washington Post - venne registrato subito dopo che i leader della maggioranza repubblicana in Congresso - McCarthy e Ryan - avevano avuto due incontri separati col primo ministro ucraino Vladimir Groysman.

"Penso che Putin paghi Trump": una frase shock pronunciata nel giugno 2016, in piena campagna elettorale, dal leader della maggioranza repubblicana alla Camera, Kevin McCarthy. "Ci sono due persone che credo siano pagate da Putin: Rohrabacher e Trump", disse il 15 giugno scorso McCarthy, riferendosi a Dana Rohrabacher, deputato spesso schierato a difesa della Russia, e all'allora candidato. Lo speaker della Camera Paul Ryan, intervenne immediatamente fermando la conversazione, e bloccando ulteriori affermazioni di McCarthy, ordinando ai repubblicani presenti di non farne parola. Sarebbe stato quest'ultimo a descrivere la tattica utilizzata dal Cremlino: finanziare politici populisti per danneggiare e indebolire le istituzioni democratiche in Europa, soprattutto nei Paesi dell'Est. "Non sorprende che il Washington Post abbia provato a trasformarla in una breaking news" scrive l'esponente repubblicano su twitter. McCarthy non ha smentito ma è intervenuto con una precisazione con la quale tenta di ridimensionare la vicenda riducendola a semplice battuta scherzosa: "Si tratta di una battuta sbagliata".

Ormai è un fuoco fila quotidiano coi mercati, in primis proprio Wall Street, che stanno pagando pesante la situazione d'incertezza che circonda la Casa Bianca e la permanenza tra quelle mura del suo attuale inquilino Donald Trump. Ma chi la vincerà?