Trump e Russiagate: "Kushner voleva linea riservata per comunicare con Mosca"

Trump e Russiagate:

"Nel corso delle indagini -riporta ABC News- l'FBI potrebbe accedere ai computer della Trump Organizzation, il che implica che gli agenti possano trovare informazioni connesse ad altre indagini". "Non posso confermare o smentire l'esistenza o la non esistenza di indagini o soggetti di indagini", ha dichiarato la portavoce del ministero della Giustizia Usa, Sarah Flores, interpellata sul coinvolgimento di Kushner nell'indagine dell'Fbi.

Kushner -36enne rampollo di una famiglia che come Trump ha fatto fortuna nell'immobiliare tra New Jersey e New York- ha accompagnato Trump nella prima parte del suo viaggio all'estero, avendone curato la parte con focus sul Medio Oriente. I primi a lanciare lo scoop sono stati il Washington Post (che da tempo parlava già di un membro importante della Casa Bianca nel mirino dei federali) e NbcNews. Le diverse fonti del quotidiano e della rete tv sono d'accordo su un punto: Kushner al momento non è incriminato e la sua posizione nel Russiagate non è grave come quelle di Paul Manafort e del generale Michael Flynn, che invece rischiano pesanti incriminazioni. Il giornale, in particolare, cita alcuni incontri avvenuti a dicembre con l'ambasciatore russo negli Stati Uniti e con un banchiere di Mosca.

Il diretto interessato "si era già offerto volontariamente di rivelare al Congresso tutto quello che sa su questi incontri", riferisce Jamie Gorelick, uno dei suoi avvocati.

Nonostante il nome non fosse finora stato confermato, il genero del Tycoon era tra i principali indiziati riportati dalla stampa statunitense dietro l'identità misteriosa dell'uomo vicino al presidente e attualmente operativo alla Casa Bianca. Indagando Jared Kushner, il genero del presidente, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte interferenze di Putin e del Cremlino durante la campagna elettorale 2016. Il repubblicano Jason Chaffetz (membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato dello Utah) ha infatti inoltrato una richiesta all'Fbi di produrre documenti sui contatti fra Comey e la Casa Bianca dal 2013 (quindi sotto la presidenza Obama) a oggi. "Farà lo stesso se contattato in relazione a qualsiasi altra inchiesta".