Traffico migranti, arresti a Catania Contatti con terroristi filo-jihadisti

Traffico migranti, arresti a Catania Contatti con terroristi filo-jihadisti

Coordinata dalla Dda, la Polizia di Bari, ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare a carico di presunti trafficanti di uomini a Bari, Catania e Salerno.

In particolare alcuni di questi migranti sono stati intercettati su diversi social network, mentre avrebbero avuti contatti con soggetti ritenuti filo-jihadisti, molto vicini all'organizzazione terroristica somala "Al Shabaab".

Dalle indagini, dirette dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Bari e condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, nonché della Digos di Bari, è emerso come l´associazione era solita utilizzare i canali "money trasfer" illegali, secondo il sistema dell´ "hawala informatica". Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini in Italia ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento di immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio e falso ideologico in atto pubblico.

Il capo della presunta organizzazione criminale è Ismail Olhaye Hussein, somalo di 33 anni, residente a Bari e catturato nel capoluogo pugliese dove gestiva due internet point che, insieme con uno di Catania gestito da suoi collaboratori, avrebbero costituito le basi logistiche ed operative del gruppo. Gli arrestati sono somali. Tra gli indagati anche un funzionario del Comune di Bari che avrebbe falsamente redatto inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese.

Non appena sono stati effettuati gli arresti, i siti informatici, non abilitati in Italia e che venivano utilizzati regolarmente dagli indagati per effettuare servizi di pagamento, sono stati tempestivamente oscurati dalla polizia postale.