Torino-Napoli, orgoglio Mihajlovic: "Zingaro? Ne sono orgoglioso"

Torino-Napoli, orgoglio Mihajlovic:

Un verdetto accettato dall'allenatore che non ha digerito però gli insulti razzisti ricevuti dai sostenitori avversari, anche in occasione di Monaco-Juventus, partita a cui ha assistito da spettatore: "Allo Stadium ho sbagliato, ho imprecato e non insultato gli arbitri". Io sono orgoglioso di essere serbo, sono certamente più orgoglioso io di essere serbo o zingaro che gli italiani di essere connazionali di quelli che mi hanno insultato. Solo il Napoli quest'anno ci ha preso a pallonate., ma non sono imbattibili. "L'importante per me è potermi guardare allo specchio, altri dovrebbero sputarsi".

Al suo posto ci sarà il vice Attilio Lombardo. Non è la prima volta che ricevo insulti di questo tipo, quando giocavo erano insulti di paura, stavolta non so neanche il perché visto che non me la sono presa con i tifosi della Juve ma con l'arbitro.

Sulla formazione che affronterà i partenopei: "Potrò contare su Benassi ma anche su Obi, mentre Castan non giocherà". Vedo che in Italia ci sono due pesi e due misure: sono da 25 anni in Italia, ma io sono sempre considerato uno straniero. "Ai ragazzi chiedo solo di giocare con lo stesso atteggiamento avuto contro la Juventus".

Perché Mihajlovic è convinto che non manchi molto al Toro per centrare l'Europa League e per riuscirci nella prossima stagione "bisogna prima chiudere bene questa".

"Dovremo rinforzarci sicuramente in qualche zona del campo". E i giocatori che acquisteremo potranno e dovranno esprimersi al meglio per i ruoli che vogliamo rinforzare in base a determinate idee di gioco. Ma dico che, se ci fosse la possibilità di andare via a fine mercato, non la prenderebbe in considerazione. Dopo aver affrontato la squadra più forte, ed essere andati a 2 minuti da una vittoria epica giocando un incontro splendido contro la Juve per saggezza tattica e spirito, ora affrontiamo la squadra più bella, che gioca il miglior calcio in Italia e ha anche il miglior attacco. È un piacere vederlo allenarsi. Mancano ancora tre partite, chiudiamo la stagione facendo punti.

Quanta fiducia ha portato la gara contro la Juventus? L'espulsione rimediata dopo il secondo giallo ad Acquah ha sollevato un polverone di polemiche da parte dei perbenisti, che lo hanno accusato di aver aizzato gli animi con la sua reazione nei confronti del quarto uomo.

"Resta il rammarico per non aver vinto all'ultimo, ma siamo felici per la prestazione".

"Sono pronto e voglio dare il 100%, sono a disposizione del mister e della squadra". "Ci parleremo e fisseremo una data oltre la quale anche la clausola non varrà più e non accetteremo più offerte". Ma sono problemi loro non miei.