Tonno spagnolo avariato, allarme in Veneto

Tonno spagnolo avariato, allarme in Veneto

Sembrerebbe concluso il caso di cibo avariato proveniente dalla Spagna che ha fatto registrare quattro casi segnalati a Senigallia, quattro a Castelfidardo e due a Fabriano.

L'allarme tonno avariato è scattato venerdì scorso a seguito della nota diramata dall ministero della Salute spagnolo Aecosan (Agencia Española de Consumo Seguridad Alimentaria y Nutrición) nella quale veniva riportata l'insorgenza di focolai di sindrome sgombroide che avrebbero colpito 105 persone.

Sarebbero ben 105 le persone coinvolte dai focolai della cosiddetta sindrome sgombroide, che riporta una serie di problematiche e sintomi da non sottovalutare e che ha rappresentato un pericolo per tutti coloro che hanno assunto l'alimento.

Le autorità sanitarie spagnole hanno deciso il ritiro dal commercio del tonno prodotto dalla società andalusa Garciden che secondo l'agenzia di stampa Efe ha indicato di avere inviato lotti anche in Italia, Germania e Portogallo dopo che negli ultimi giorni sono stati registrati 40 casi di intossicazione. Dopo una prima notifica, le Autorità sanitarie italiane avevano già provveduto ad adottare i provvedimenti opportuni ponendo sotto sequestro le partite ricevute, ma dalla Spagna ora hanno avvisato che il tonno potrebbe comunque essere stato venduto allo stato sfuso in piccole quantità e in diversi formati nelle pescherie o in negozi che vendono al consumatore finale. Ma andiamo a considerare più nel dettaglio cos'è la sindrome sgombroide e come evitarla. "Il dipartimento di Prevenzione della Ulss4 si associa ai consigli del ministero italiano della Salute e precisa che al momento non è correlabile al caso dei due trevigiani intossicati i giorni scorsi in una località balneare veneziana - si legge nel comunicato - Sono infatti ancora in corso le analisi per cercare di capire l'esatta origine della tossinfezione". Responsabile di questa patologia è l'istamina una sostanza tossica che si produce, in quantità abbondanti, durante il processo di degradazione del pesce. Questa è facilmente riconoscibile, in quanto provoca numerosi sintomi che vanno dalla cefalea alla nausea, crampi addominali, eritemi, arrossamento della pelle, abbassamento della vista, tachicardia e diarrea. Inoltre i soggetti interessati da asma potrebbero avvertire problemi respiratori come dispnea o broncospasmi.