Tonno avariato dalla Spagna: Ministero lancia allerta

Tonno avariato dalla Spagna: Ministero lancia allerta

È allarme tonno avariato.

Sembrerebbe concluso il caso di cibo avariato proveniente dalla Spagna che ha fatto registrare quattro casi segnalati a Senigallia, quattro a Castelfidardo e due a Fabriano. Ieri infatti la Usl 4 del Veneto Orientale, insieme al dipartimento di igiene e prevenzione, ha diramato una circolare rivolta a tutte le pescherie, i gestori di attività di ristorazione e i potenziali consumatori, lanciando l'allarme relativo alla partita di tonno avariata e all'insorgenza di focolai di sindrome sgombroide che avrebbero coinvolto 105 persone in Spagna.

Le autorità sanitarie spagnole hanno deciso il ritiro dal commercio del tonno prodotto dalla società andalusa Garciden che secondo l'agenzia di stampa Efe ha indicato di avere inviato lotti anche in Italia, Germania e Portogallo dopo che negli ultimi giorni sono stati registrati 40 casi di intossicazione. "Tale comunicazione aggiorna le informazioni di una precedente nota in seguito alla quale le autorità sanitarie italiane avevano già provveduto ad adottare provvedimenti di competenza ponendo sotto sequestro le partite ricevute", sottolinea l'azienda sanitaria, che precisa anche che l'allerta non ha al momento alcuna correlazione con il caso di intossicazione (su cui sono in corso accertamenti sulle reali cause, che potrebbero essere state diverse rispetto a quanto ingerito dagli avventori trevigiani).

In particolare sul sito del ministero della Salute italiano è stata diffusa una nota in cui si invitano i consumatori che avessero acquistato del pesce fresco a partire dallo scorso 25 aprile 2017, a contattare gli esercizi di vendita dove lo hanno acquistato, per informarsi se si tratta del prodotto commercializzato dalla ditta spagnola Garciden.

La sindrome sgombroide è una sorta di reazione allergica dovuta al consumo di pesce alterato che, al suo interno, contiene alte dosi di istamina.

I sintomi principali sono bruciore alla bocca, nausea, diarrea, mal di testa forte, crampi addominali, palpitazioni. Responsabile di questa patologia è l'istamina una sostanza tossica che si produce, in quantità abbondanti, durante il processo di degradazione del pesce. Inoltre i soggetti interessati da asma potrebbero avvertire problemi respiratori come dispnea o broncospasmi.