Telenovela Lega, su Bossi fischiato Salvini avverte

Telenovela Lega, su Bossi fischiato Salvini avverte

Così il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine del congresso federale del Carroccio al Palacassa di Parma. Il Pd "ieri ha scelto gli immigrati, i 5 Stelle scelgono la decrescita, la povertà e l'assistenzialismo, noi vogliamo rappresentare chi in Italia produce, chi lavora, chi non campa di immigrazione e di assistenza".

La metamorfosi identitaria della Lega Nord è ben rappresentata dalla costola del partito esportata al Centro-Sud, che non a caso si chiama appunto "Noi con Salvini".

La malattia con cui convive da anni non lo ha mai fatto desistere dal dire ciò che pensa. "Rappresento il 20% e continuo a combattere perchè i nostri temi continuino a far parte della dialettica della Lega Nord". Per tutto: "lavoro, case popolari, legittima difesa", ha detto Salvini.

Secondo il Senatur "il Nord ora non può essere di aiuto al Sud, non ci sono le condizioni, migliaia di aziende chiudono ogni anno". Il punto, per Fava, è che Salvini "antepone un disegno nazionale", mentre "io resto dell'idea che Lega rappresenti un movimento territoriale".

Bossi non si riconosce con la svolta nazionale impressa dal 'capitano' che guidera' la 'sua' Lega per altri tre anni. Quindi, prima gli italiani. In platea si leva il coro che ne chiede la 'cacciata' dal partito, deve intervenire il presidente dell'assise, Giancarlo Giorgetti, a sedare gli animi.

"Al sud non frega niente dell'immigrazione, i migranti sbarcano al sud e vengono al nord".

E poi, c'è il forte astensionismo che ha giocato un ruolo importante alle primarie. Quella del "Padre nobile" Umberto Bossi si è ormai conclusa. Salvini ricorda quando, da giovane segretario milanese di notte riceveva le telefonate di Bossi che lo rimproverava.

Scontate le critiche non prive di accenti derisori da parte degli avversari storici ("Belrusconi animalista ma il suo governo è nemico del'ambiente") anche dagli alleati non sono mancate riserve e perplessità. In sala, al momento, qualche centinaio di persone, che ascoltano gli interventi dei delegati in attesa che prenda la parola, sul palco, Matteo Salvini, vincitore delle primarie con una maggioranza schiacciante sul contendente Gianni Fava, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, sostenuto a sua volta da Umberto Bossi.