Sudcorea: Moon, nuovo presidente, apre a visita in Nordcorea

Sudcorea: Moon, nuovo presidente, apre a visita in Nordcorea

E' figlio di rifugiati nord-coreani fuggiti durante la guerra di Corea all'inizio degli anni '50 e la sua elezione rappresenta una svolta sulla scena politica di Seul, governata negli ultimi nove anni dallo schieramento conservatore.

La poltrona era rimasta vacante da due mesi, dopo che la presidente conservatrice Park Geun-hye, la figlia del dittatore Park Chung-hee, era finita in carcere con l'accusa di impeachment.

È Moon Jae-in, del Partito Democratico e fautore della distensione con la Corea del Nord, il vincitore delle elezioni presidenziali in Corea del Sud. "Se ce ne sara' bisogno volero' a Washington". "Cerchero' di risolvere con urgenza la crisi", ha dichiarato Moon. "E sarò l'orgoglioso presidente di una nazione così orgogliosa", ha detto rivendicando in piena notte la vittoria nei festeggiamenti con i sostenitori nell'area della grande piazza Gwanghwamun, il cuore di Seul. Lo ha dichiarato oggi lo stesso Moon, dopo avere prestato giuramento. Oltre all'apertura sul piano diplomatico, il futuro presidente sud-coreano, secondo gli exit poll, è a favore della riapertura del complesso industriale inter-coreano di Kaesong, che sorge in territorio nord-coreano e al quale collaboravano fino allo scorso anno sia dipendenti del Nord che aziende del Sud della penisola.

Le stesse probabilmente che porterebbero anche Donald Trump ad incontrare il leader della Corea del Nord. Moon ha criticato l'approccio delle precedenti amministrazioni sud-coreane che, nonostante la linea dura nei confronti di Pyongyang, non sono riuscite a fermare lo sviluppo nucleare e missilistico del regime di Kim Jong-un e ha in più occasioni segnalato un possibile ritorno alla "sunshine policy" di cooperazione con Pyongyang, che ha avuto come esito più noto il premio Nobel per la Pace conferito all'ex presidente sud-coreano, Kim Dae-jun.