Statali: oggi l'ok alla riforma per l'assunzione dei precari

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il tutto ed arrivata anche la firma del Ministro Madia. L'ultima stesura del provvedimento dovrebbe rendere più 'morbidà la ripartizione del salario accessorio e prevedere che il 50% vada a remunerare la produttività solo se ci sono abbastanza fondi, visto che con l'accessorio c'è da fare fronte anche alle identità di turno (si pensi agli ospedali).

"Ora - prosegue - abbiamo le carte in regola da punto di vista normativo" per "riaprire la stagione contrattuale". Ma l'aspetto più interessante è ovviamente che, dopo tre anni consecutivi di valutazione negativa, il dipendente pubblico potrà andare incontro ad un licenziamento.

Licenziamenti L'impiegato statale "bocciato" per tre anni di fila sarà licenziato, con un codice disciplinare che amplia le casistiche di licenziamento da sei a dieci.

Nella pratica, si distinguerà fra le "bocciature" ai fini economici, basate su parametri affidati alla contrattazione, e quelle ai fini disciplinari, che saranno determinate dai sistemi di valutazione. "I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran" dice, aggiungendo che invece "la legislazione ereditata non ci consentiva" lo sblocco dei contratti.

L'ultima versione dei testi riserva infatti qualche sorpresa, come l'inclusione nel piano straordinario di assunzione dei lavoratori che rischiavano di essere fuori per essere diventati 'ex', a causa della cessazione del contratto, prima dell'entrata in vigore del decreto. È prevista una fase ponte, fino a settembre, per il cambio delle regole sulle visite fiscali. A proposito di assenze ingiustificate e malattia, inoltre, le visite fiscali torneranno in mano ai medici dell'Inps, con un allineamento di orari di reperibilità sia nell'ambito pubblico che in quello privato.

La ministra ha poi rivendicato che le misure contro i furbetti del cartellino, da punire con i licenziamenti lampo, stanno "dando prova di essere efficaci" e di recente sono state applicate per un "dipendente della Regione Emilia Romagna". Viene tracciata una roadmap per assorbire coloro che entro il 2018 abbiano maturato tre anni di servizio e confermato lo stop alle collaborazioni nelle pubbliche amministrazioni a partire dal 2018.

"Dal monitoraggio del ministero abbiamo - sottolinea - la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni" per i furbetti. Quindi, ha aggiunto, non si è trattato di norme "sbandierate", ci sono le "prove" della loro efficacia.