Spalletti: "C'è solo il Chievo". Il futuro e Totti sono tabù

Spalletti:

Ma io lo devo trattare come tutti gli altri, uno che fa parte di una squadra e io devo fare delle scelte per vincere.

La Roma è tecnicamente ancora in corsa per lo Scudetto: "Noi dobbiamo credere che le partite con il Chievo e con il Genoa saranno come rigiocare quelle con il Porto". Il Chievo ha messo in difficoltà squadre più forti, hanno un'identità chiara e precisa. L'Inter? Quello che ci sarà il prossimo anno non ci interessa, ci interessano queste due partite che mancano.

"Con Chievo e Genoa ci rigiochiamo le due partite con il Porto. Vogliamo giocare la competizione più bella, la Champions". Pensieri impossibili, che non circolano nelle frasi e nella testa dei giocatori, che in testa hanno l'importante obiettivo del secondo posto.

Luciano Spalletti parla anche della lotta scudetto considerandola forse per scaramanzia già chiusa: "Secondo me il campionato lo vince meritatamente la Juventus". Tra i nomi accostati ci sono tanti che hanno la storia e il blasone per poter allenare alla Roma. La società lo ha fatto vedere che fa il suo lavoro prendendo un direttore sportivo come Monchi, fa vedere che vuole portare i migliori a lavorare dentro la Roma, è corretto che vadano a parlare, non so a quello a cui volevi alludere (al giornalista ndr). Il futuro, per oggi, non conta: "Noi in questa settimana ci siamo detti con i giocatori: "Se avessimo la possibilità di firmare il nome sarebbe Chievo Chievo". Pensiamo al rombo del Chievo, rispondo solo a questo". C'è il rischio di trovare una squadra forte che crea problemi. Il futuro allenatore dell'Inter o della Roma? Sono voci che non mi danno fastidio, è una cosa normale. Il Chievo è la squadra peggiore in funzione di cross, possesso palla nella metà campo avversaria, peggiori in fatto di girare palla, quando la riconquistano sono una delle squadre migliori. Perdere punti con le piccole è una cosa che avveniva anche nella sua prima esperienza... Nel ragionamento ci metto anche quella che è la gestione di Francesco. Queste sono le partite che ci possono dare la felicità. Io contro la Juve non ci avevo mai vinto, solo una volta in Coppa Italia, sotto la neve, con Tommasi. "Abbiamo lasciato per strada qualche risultato che ci fa male e ci porta tristezza, questa è la partita che li può spazzare via".

Fammela prossima settimana questa domanda e ti rispondo con una cosa bellina.