Soru assolto da evasione fiscale

Soru assolto da evasione fiscale

Il fondatore di Tiscali, Renato Soru, è stato, oggi, assolto in appello dall'accusa di evasione fiscale. Accolta in pieno la richiesta di assoluzione del sostituto procuratore, che aveva demolito il precedente verdetto.

L'evasione fiscale di Soru l'ha accertata anche dalla Corte d'Appello, ma Soru è stato assolto perché "il fatto non costituisce reato", visto l'assenza del dolo rilevata dalla seconda senzione penale. Prima di tutto sul piano personale perché con questa sentenza può riprendere una condizione di serenità per sé e i propri familiari. Tra queste, Andala Ldt, proprietà di Soru, due sterline di capitale e la sede a Londra in 27 Holeywell Row: nel 2004 la Ldt prestò 27 milioni di euro a Tiscali, di cui Soru deteneva allora il 90 per cento del pacchetto azionario. Il patron di Tiscali, in tribunale a Cagliari al momento della lettura della sentenza, in primo grado era stato condannato a tre anni. "Ho dimostrato di aver investito su un progetto industriale, quello di Tiscali, e non sul volermi arricchire". L'inchiesta era nata da un servizio di un programma di Michele Santoro sulle imprese italiane che avevano società estere, ma l'ex segretario regionale del Pd, assistito dagli avvocati Ennio Amodio e Fabio Pili, si è sempre difeso ammettendo l'errore e sostenendo con forza che aveva dichiarato alla Consob la società inglese. L'ex presidente della Regione era accompagnato in aula dalle figlie che con lui hanno atteso l'esito del processo. La sua pratica era già finita ad Equitalia che, tra more e sanzioni, gli aveva inviato una cartella da poco meno di 10 milioni di euro.

Su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi commenta così: "Ci sono deputati, che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro, - aggiunge - che si sono permessi di dire falsità inaccettabili su Soru. Le sentenze le scrivono i giudici, non il Blog".