Siria: Osservatorio diritti umani, 16 civili morti in raid coalizione

Siria: Osservatorio diritti umani, 16 civili morti in raid coalizione

Ben diversa è la questione quando di ritrovi a dover combattere contro le truppe d'elite di un esercito dell'esercito siriano, temprato da più di sei anni di terrificante guerra civile. Tra le persone uccise figurano almeno 26 parenti di jihadisti dell'Isis, siriani ma anche marocchini, ha spiegato il capo dell'osservatorio Rami Abdel Rahman: "I nove altri sono civili siriani, tra i quali cinque sono bambini", ha precisato. E lo sanno altrettanto bene i loro compagni d'armi di un altro quadrante, quello situato a sud di Palmira, messi dapprima sulla difensiva e poi in rotta dal V Corpo d'Armata dell'esercito siriano, che ha finalmente ripulito dalla presenza dei terroristi di Al Baghdadi il saliente che si spingeva fino alla periferia di Qaryatayn, cittadina situata fra Damasco e Homs. In totale le vittime del conflitto siriano cominciato nel 2011 sono state 320mila.

Ed il raid e' stato fatto nel giorno del vertice G7 sul terrorismo. Come sottolinea l'Osservatorio - che da Londra raccoglie e verifica le testimonianze delle persone e dei media in Siria - questi attacchi della Coalizione hanno riguardato le "zone di sicurezza", ossia quelle quattro aree in cui il 6 maggio scorso e' stato avviato il processo di de-escalation delle violenze, frutto dei negoziati di Astana tra governo siriano e rappresentanti di alcuni gruppi di opposizione, sponsorizzati da Russia, Turchia e Iran.

Almeno 16 civili sono morti il 24 maggio durante i bombardamenti della coalizione a guida statunitense nei pressi di Raqqa, la città siriana ancora sotto il controllo del sedicente Stato islamico.