Sicilian Ghost Story, il delitto del piccolo Di Matteo approda a Cannes

Sicilian Ghost Story, il delitto del piccolo Di Matteo approda a Cannes

Lei, polacca nella realtà, qui è figlia di una donna svizzera anaffettiva come poche e di un uomo (Vincenzo Amato) che le dimostra affetto e protezione come può, maldestramente. "C'è stato un appiattimento delle storie, che sono diventate interscambiabili, mentre la straordinarietà di certi percorsi professionali antimafia è stata annacquata dalle fiction di maniera".

Il legame tra Luna e il ragazzo rapito, che si manifesta attraverso i simboli della fiaba – foresta, grotta, animali, lago – si intreccia con la realtà senza soluzione di continuità, e porta in superficie langoscia di una vita perduta insieme alla orribile consapevolezza che come società siamo indifferenti agli atti disumani […].

La location, innanzitutto, ci appare non convenzionale: il parco dei Nebrodi. Gli spazi tutti a suggerire profondità, anziché ampiezza. E' importante poter far conoscere il nostro cinema più bello e particolare in una manifestazione come Cannes 2017 e il fatto che Sicilia Ghost Story sia stato scelto per aprire la Settimana della critica proprio l'anno in cui la kermesse compie 70 anni ci riempie di orgoglio.

Il 23 novembre 1993, Giuseppe Di Matteo, figlio del "pentito" di mafia Santino Di Matteo, viene prelevato da uomini vestiti da poliziotti nel maneggio che frequenta. Che in molti casi è poi cinefilo, non dimentichiamolo, e quindi capisce e apprezza un movimento motivato della macchina da presa, la scelta di un punto di vista espressivo prima ancora che narrativo, il gusto per l'invenzione (il disegno che Luna realizza sulla parete di camera) e il coraggio di andare oltre a un finale che sembrava perfetto - la ripresa subacquea dello scioglimento - per lanciare un messaggio di speranza. Agli occhi degli altri sembra più volte perdere la testa, ma ai nostri è chiaro che è lei ad avere ragione.

Luna è compagna di classe di Giuseppe, da tempo segretamente innamorata di lui. "E grazie all'esperto uso di grand'angolo e lenti distorcenti di Luca Bigazzi, ben utilizzate e mai gratuite, la narrazione filmica non si limita a raccontare una storia ma riesce a farci sentire il suo impatto". Anche dimensioni oniriche che non trascurano qualche inquadratura gotica e compiaciuta.

Di queste idee si ciba il cinema che vuol definirsi tale, che non rincorre le tendenze, cedendo al gusto della nostalgia, ma costruisce sequenza dopo sequenza il rapporto con lo spettatore. Nel cast di questo dramma dalle venature noir ambientato in una Sicilia sognata e molto vicina ai racconti dei fratelli Grimm, Julia Jedlikowska, Gaetano Fernandez, Corinne Musallari, Lorenzo Curcio e Andrea Falzone.