SCUOLA - Arrivano 52.000 assunzioni a tempo indeterminato e novità sui trasferimenti

SCUOLA - Arrivano 52.000 assunzioni a tempo indeterminato e novità sui trasferimenti

La "mappa" delle immissioni potrà però cambiare nelle prossime settimane visto che, su queste cattedre, si giocherà la "doppia partita" assunzioni e trasferimenti in base alle percentuali già concordate ad aprile tra Miur e sindacati: 60% dei posti andranno alle immissioni in ruolo, il restante 40% servirà per la mobilità, soprattutto interprovinciale, con l'obiettivo, come detto, di riavvicinare docenti stabilizzati lontano da casa con la riforma Renzi-Giannini.

Il provvedimento riguarda 15.100 posti. L'obiettivo adesso è quello di garantire a studentesse e studenti di trovare tutte le docenti e tutti i docenti in cattedra a settembre fin dal primo giorno di scuola.

"Trasformare ciò che oggi è organico di fatto in organico di diritto significa scegliere di continuare a investire sulla qualità della formazione delle e dei docenti, mettendo al centro gli interessi di studenti, famiglie, insegnanti - ha spiegato la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli -".

"Il PSI - afferma in una nota Luca Fantò, referente nazionale PSI scuola - esprime soddisfazione per l'assunzione a tempo indeterminato, entro questa estate e con decorrenza dal 1° settembre, di 52000 docenti". Vi sono poi circa 16mila posti che sono già disponibili. Resta solo di stabilirne la mappatura, tutt'ora in corso al Miur. Ma l'allerta resta alta, soprattutto sui possibili futuri progetti del Mef: "Ricordiamo - sottolinea infatti Turi - che il superamento dell'organico di fatto non incide in modo sostanziale sul bilancio statale, poiché anche questo organico ha un suo costo seppur lievemente inferiore a quello dell'organico di diritto". La trattativa tra le due amministrazioni è andata avanti in questi mesi e nel frattempo la Fedeli ha continuato a rassicurare gli insegnanti precari dicendo che "l'accordo sarebbe stato raggiunto".

La sconfitta del MIUR è la sconfitta di tutto il mondo della scuola, ma specialmente degli insegnanti i quali non possono essere assolutamente soddisfatti per l'annuncio sulle nuove assunzioni. "La trasformazione di incarichi di fatto con l'inserimento nell'organico stabile del personale docente è parte di un processo complessivo di riforma che procede senza interruzioni", ha osservato il ministro dell'Economia Padoan. Non vorremmo che questa eccessiva prudenza del ministro dell'Economia nascondesse l'idea di eventuali tagli nel futuro.