Scuola: 52.000 nuove assunzioni

Scuola: 52.000 nuove assunzioni

Tra le regioni che normalmente, più di altre, chiedono l'ampliamento dell'organico di diritto con l'organico di fatto ci sono ad esempio l'Emilia Romagna e il Veneto: è facile prevedere quindi che nelle loro scuole arrivi un maggior numero di nuove cattedre. L'auspicio del leader della Uil Pino Turi è che "venga eliminato l'organico di fatto". Ma vediamo quando inizieranno le nuove assunzioni e quali sono i requisiti fondamentali. Queste cattedre verranno ricoperte da docenti con contratti a tempo indeterminato.

La metà delle nuove assunzioni saranno riservate esclusivamente alle graduatorie ad esaurimento, mentre la restante parte dei posti vacanti saranno riservati ai vincitori del concorso scuola 2016, attualmente ancora in atto. "Non vorremmo che dietro questa prudenza del Mef ci fosse la volontà di andare poi a fare nuovi tagli alla scuola che invece ha bisogno di investimenti". Con una possibilità di rientro che anche per il prossimo anno non viene considerata così semplice malgrado gli sforzi effettuati con il piano mobilità dal ministro Fedeli. Raggiunta un'intesa tra il ministero dell'Istruzione e quello dell'Economia: ben 15.100 posti dell'organico di fatto, assegnati ogni anno a supplenti, saranno trasformati in altrettanti posti dell'organico di diritto da coprire con docenti di ruolo con contratti a tempo indeterminato.

Nei giorni scorsi fra i due dicasteri era nato un vero e proprio scontro sulla questione che si è risolta solo in queste ore, con un'intesa che sembra mettere tutti d'accordo. L'intesa Miur-Mef prevede il monitoraggio dell'evoluzione dell'organico con l'obiettivo di contenere il fenomeno del precariato e garantire continuità nello svolgimento dell'attività didattica.

"La scuola merita questo riconoscimento", sottolinea la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

- "La trasformazione di incarichi di fatto con l'inserimento nell'organico stabile del personale docente è parte di un processo complessivo di riforma che procede senza interruzioni" ha osservato il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan. "Andremo avanti con le assunzioni e continueremo a operare trovando le condizioni per rendere l'insieme degli. organici scolastici sempre più formati". "L'obiettivo - conclude - adesso è quello di garantire a studentesse e studenti di trovare tutte le docenti e tutti i docenti in cattedra a settembre fin dal primo giorno di scuola". Soddisfatta la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, ma rimane qualche dubbio per i docenti meridionali trasferiti al Nord.