Salvini e la divisioni nella Lega: 'Con Bossi parlo, a gesti'

Salvini e la divisioni nella Lega: 'Con Bossi parlo, a gesti'

Alleanza di Centrodestra su un programma chiaro e preciso.

Senza dimenticare la legge elettorale. E conclude: "Prima il Nord?"

Nonostante le tensioni e le minacce dei giorni scorsi, il senatur non abbandonerà la Lega, per ora, anche se continua a criticare un partito che "pensa sempre meno al Nord".

"Berlusconi? Non lo vedo da tre, quattro mesi - ha confessato poi Salvini - magari l'accordo lo troveremo. Però su tasse, rapporto con l'Europa, Turchia, immigrazione e legge Fornero non ci sono vie di mezzo possibili", è il messaggio lanciato da Salvini al fondatore di Forza Italia. E ha aggiunto: "Se parlo ancora con lui?" Che il clima non sia dei migliori lo dimostra il commento al veleno del leader leghista alla nascita del movimento animalista patrocinata da Berlusconi: "Anche mio figlio ieri è andato al canile e ha preso un cane, ma senza fondare un partito". Un tema che vede in disaccordo Lega e Forza Italia è quello dell'euro. A Berlusconi, invece, dico: "se vuoi la coalizione, se vuoi davvero vincere, l'unico sistema elettorale per farlo è il maggioritario", ha concluso Salvini. Se non è più la Lega Nord se è la Lega Sud, probabilmente non mi interessa un cazzo.

"Prima gli italiani, in questo momento storico. In questo momento prima gli italiani". Quindi, prima gli italiani. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega Nord al congresso federale di Parma.

Lega a congresso a Parma. Penso che l'Italia stia insieme se rispetta le sue identità e le sue diversità in senso federale: "io sono federalista, non voglio dividere, ma voglio unire". Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha gettato acqua sul fuoco: "Grazie a Salvini, quando si fa il segretario ci sta di ricevere valanghe di critiche, ma da oggi fine di tutto, la Lega è una, Salvini è il segretario e noi siamo dalla tua parte".

Bossi, non me ne vado, dipende dal programma - "Mi fermo, non me ne vado". Non mi accontento, voglio vincere. "Può farlo anche oggi, non proverò mai rancore".