Russiagate, Trump potrebbe vedere già oggi i suoi legali

Russiagate, Trump potrebbe vedere già oggi i suoi legali

Ebbene sì, quella che la scorsa settimana poteva essere solo un'ipotesi fatta circolare alla vigilia del primo viaggio internazionale di Donald Trump, adesso è realtà. Eric Trump però nega tutto. Sempre lo scorso dicembre, quindi dopo le elezioni ma prima dell'insediamento, Kushner ha visto anche Serghei Gorkov, numero uno della banca russa Vnesheconombank, oggetto di sanzioni Usa in seguito l'annessione unilaterale della Crimea da parte della Russia. La notizia, presto ufficializzata dal "Washington Post", conferma quanto riportato dallo stesso quotidiano quando il presidente era in volo verso l'Europa, informando che una persona molto vicina a lui era al centro dell'interesse dell'Fbi. "É una pazzia, non siamo stati attaccati, ve lo posso assicurare".

Altri guai per Donald Trump e la sua tribolatissima amministrazione: Jared Kushner, genero e potente consigliere del presidente, nonché cognato poiché marito di Ivanka Trump, è indagato dall'Fbi nell'ambito del cosiddetto Russiagate, ovvero sui rapporti tra l'entourage di Trump e il Cremlino durante le presidenziali.

Nonostante il nome non fosse finora stato confermato, il genero del Tycoon era tra i principali indiziati riportati dalla stampa statunitense dietro l'identità misteriosa dell'uomo vicino al presidente e attualmente operativo alla Casa Bianca.

Considerato una pedina centrale della politica estera di Trump, Jared Kushner ha incontrato l'ambasciatore russo negli Usa, Sergei Kislyak, a dicembre.

Intanto il parlamentare repubblicano Jason Chaffetz, presidente della commissione Vigilanza della Camera dei rappresentanti, ha chiesto all'FBI la documentazione dei contatti fra il suo ex direttore James Comey, la Casa Bianca e il dipartimento di Giustizia.

Le indagini su Kushner, hanno comunque precisato le fonti a Nbc News, non significano che gli investigatori lo sospettino di aver commesso un crimine o che intendano addebitarglielo. Uno degli avvocati di Kushner, Jamie Gorelick, ha sottolineato che il suo cliente "si era già offerto volontariamente di condividere con il Congresso ciò che sa di tali incontri".