Roma, si riparte da Di Francesco? "Parlerò prima col Sassuolo"

Roma, si riparte da Di Francesco?

Roma-Genoa non sarà solo la partita d'addio di Francesco Totti, oltre al capitano lascerà la capitale anche Luciano Spalletti, il tecnico toscano non rinnoverà e ha già comunicato alla società di voler andar via, il suo futuro con tutta probabilità sarà nella nuova Inter di Suning. Non me l'aspettavo, pensavo che il contratto contasse ancora qualcosa e che la clausola di 3 milioni fosse una garanzia. E, in quella che è con ogni probabilità la sua ultima conferenza stampa da allenatore del Sassuolo, Di Francesco non si è sbilanciato sul suo futuro: "Ma la risposta la avrete tra domani e lunedì - ha dichiarato l'allenatore - Incontrerò la proprietà e valuteremo". Il patron del Sassuolo parla anche di Berardi, Inzaghi e del ds Rossi.

E' dunque uno Squinzi amareggiato, anche perché il tecnico sarebbe "sfuggito" al confronto: "Abbiamo partecipato al convegno della Mapei Sport che, tra l'altro, è stato un grande successo". Naturale, però, che dalla parte neroverde ci sia delusione e amarezza per la decisione del tecnico protagonista di una cavalcata fantastica con il Sassuolo in queste stagioni, fino all'arrivo di Europa League. Ha due anni di contratto e una penale in caso di rescissione. Di questo dovremo parlare con la Roma. Funzionale al progetto: continuare a puntare sui giovani, come ha fatto così bene Di Francesco. Anche su questo tema Squinzi sembra essere infastidito dai tentennamenti dello stesso Berardi: "Non ho capito cosa vuol fare, vorrei che restasse per diventare la bandiera del Sassuolo".

"Un nome? Allegri, che ci ha portato in Serie B e Ancelotti". "Non mi stupisco, il nostro è un modello vincente".