Roma, pressa idraulica e stampi per confezionare dosi cocaina: un arresto

Poi sono entrati in azione ed hanno sorpreso Delli Carri mentre tirava fuori dal tubo cilindrico due tubicini in plastica con all'apice dei tappi in spugna, all'interno dei quali erano stati sistemati 22 dosi di cocaina. A emettere l'ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti è stato il gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda). "Il successivo avvio dell'operazione (denominata "Undeground" ", in ragione delle modalità di occultamento della droga) ha consentito di ricostruire una sistematica attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere dai tre fratelli albanesi, soggetti che non risultano aver mai presentato dichiarazioni dei redditi, con precedenti penali specifici e un processo in corso per gravi fatti di spaccio (per due dei fratelli). Il telefono su cui arrivavano gli ordini delle 'dosi' era attivo 24 ore su 24 e passava di mano ai pusher che facevano i turni per soddisfare i tanti clienti, a cui portavano la droga non solo nel quartiere, ma anche nei quartieri Lotto e De Angeli.

Un sesto indagato di nazionalità albanese è ricercato. Anche così, dal Perù, sono arrivate decine e decine di chili di droga. La sostanza era stata acquistata dai membri della banda in Olanda allo scopo di rivenderla, una volta che fosse stata opportunamente tagliata, nelle piazze di spaccio del barese per ricavarne un lauto guadagno. Pare invece certo che gli incontri tra trafficanti avvenissero nei pressi di una caffetteria del rione Madonnella di Bari.