Roland Garros: Sharapova non invitata

Roland Garros: Sharapova non invitata

E la Sharapova ne ha risentito anche sul campo, quello di Roma. Dall'altra quelli che ritengono che una squalifica non è come un teorema matematico, per sempre. "È a discrezione dei tornei offrire o meno wild card".

Viene spontaneo chiedersi non solo se una persona sotto processo per fatti del genere abbia diritto di emettere giudizi morali, ma anche perché la federazione francese non l'abbia sospeso.

La mancata wild card di Maria Sharapova al Roland Garros fa discutere. "Conosco la dimensione mediatica di Maria, sono consapevole delle aspettative dei fan e dei mezzi di comunicazione, ma per me sarebbe stato impossibile violare il codice antidoping e venire meno all'impegno e al rispetto che da quel codice derivano". Prima, nel pomeriggio, l'annuncio degli organizzatori del Roland Garros di escluderla dallo Slam parigino (vinto in due occasioni dalla siberiana, 2012 e 2014), poi, in serata, l'infortunio muscolare alla coscia sinistra che le è costata il ritiro contro la croata Mirjana Lucic-Baroni (quando lo score era di un set pari e di un break in favore di Masha nel terzo) nel match si secondo turno del WTA di Roma. Questa la nota a nome del CEO Steve Simon: "Le wild card sono offerte a discrezione esclusiva dei tornei. Non c'è alcun motivo per penalizzare qualsiasi giocatori oltre le sanzioni già previste". La risposta più netta e orgogliosa però ovviamente l'ha data la diretta interessata: "Se questo è il prezzo che devo pagare per risalire - ha scritto su Twitter - io lo pago ogni giorno". Lestienne, rientrato a gennaio da una squalifica non è riuscito a costruirsi una classifica sufficiente per entrare in tabellone.