Rivoluzione statali, ecco la riforma Madia: licenziati se bocciati tre volte

Rivoluzione statali, ecco la riforma Madia: licenziati se bocciati tre volte

Sul piano del precariato, verranno assorbiti, nell'arco di un triennio, coloro che da tre anni, anche non continuativi, rispetto agli ultimi otto, sono a servizio della P.A. Superata la questione precari, ha aggiunto il ministro, occorre "riaprire le assunzioni - facendo - entrare giovani" ma qualificati.

Ora "abbiamo le carte in regola", dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego.

"I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale", conferma la Madia.

Tra le novità dei due dlgs le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per accelerare e rendere effettiva l'azione disciplinare; il polo unico Inps per le visite fiscali; le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa. "Dal primo settembre", ha spiegato il ministro, ci sarà un polo unico per le visite fiscali, con le competenze sui controlli che passeranno dalle Asl all'Inps, omologando il settore pubblico a quello privato. Il nuovo codice disciplinare amplia le casistiche di licenziamento da sei a dieci.

Il decreto sui procedimenti disciplinari, nell'ultima versione prevede che la sanzione massima - il licenziamento appunto - possa scattare non solo per "furbetti del cartellino" e dipendenti che fanno assenze ingiustificate, ma anche per chi riceve "reiterata valutazione negativa della performance" nell'arco di un triennio. Alle procedure che si avvieranno dopo l'entrata in vigore della riforma si applicherà l'articolo 18 ritoccato dal decreto, che limita a 24 mensilità l'indennizzo se il giudice decide il reintegro. Martedì scorso si è svolto un incontro tra la ministra Madia e i vertici della confederazione autonoma Confsal, che hanno espresso parere positivo in merito al testo, seppur chiedendo di "apportare alcuni emendamenti" prima del passaggio in Cdm. "E i vizi formali non le annullano". Il Testo a firma Marianna Madia era stato annunciato negli scorsi giorni come ad imminente conclusione, dando così il via allo sblocco dei contratti per tutti i dipendenti pubblici, atteso ormai da 8 lunghi anni pieni di contestazioni e polemiche. "Dal monitoraggio del ministero abbiamo - ha sottolineato - la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni" per i 'furbetti'.