Riforma PA, Madia: ora nuovo contratto, assunzioni e sanzioni adeguate

Riforma PA, Madia: ora nuovo contratto, assunzioni e sanzioni adeguate

Saranno dunque licenziabili i cosiddetti "furbetti del cartellino", gli assenti ingiustificati, i dipendenti che faranno false dichiarazioni per ottenere promozioni, chi violerà in modo grave e reiterato i codici di comportamento, i dipendenti con scarso rendimento e, infine, quelli che incasseranno "costanti valutazioni negative". Sono solo alcune delle novità della riforma Madia che oggi ha ricevuto il via libera definitivo del Governo.

CONTRATTI STATALI, LICENZIAMENTI E PRODUTTIVITÀ (ULTIME NOTIZIE) - Con lo sblocco dei contratti statali non si esaurisce ovviamente la riforma della Pubblica Amministrazione: con gli ultimi decreti licenziati ieri pomeriggio, vengono inserite nuove norme e novità che rinnovano e non poco il settore del pubblico impiego. Questo provvedimento, che si stava aggirando nelle aule parlamentari in attesa di essere preso seriamente in discussione, verterà su tutti gli ambiti relativi al lavoro pubblico.

I decreti approvati, ha spiegato, consentiranno "di dare la direttiva all'Aran e - riaprire - la stagione contrattuale". Ora però i termini diventano "perentori", ovvero non si possono superare. Ora "abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, far entrare i giovani ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono, per far arrivare servizi ai cittadini". Saranno, infatti, ammessi al piano tutti coloro che risultano titolari di un rapporto di lavoro dal momento in cui e' scattata la riforma 'madre', da cui i provvedimenti in questione discendono (28 agosto 2015). Chi invece non ha superato un concorso dovrà partecipare ai bandi predisposti, che avranno una quota di riserva della metà dei posti messi a concorso a disposizione dei precari storici.

Le visite fiscali passeranno dalle Asl all'Inps dal primo settembre, mentre sul fronte dei precari saranno assunti nel 2018-2020 quanti hanno lavorato almeno tre anni degli ultimi otto anche in più di un'amministrazione.

Sino ad allora, ci sarà una sorta di fase ponte, per il necessario cambiamento delle regole.

Le misure contro i furbetti del cartellino, da punire con i licenziamenti lampo, stanno "dando prova di essere efficaci" e di recente sono state applicate per un "dipendente della Regione Emilia Romagna". "Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni laddove c'è una mancata efficienza del servizio", spiega.