Rai, "sfiduciato Campo Dall'Orto"

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Di fatto, il no a Campo Dall'Orto, direttore generale Rai, e al suo piano editoriale per la riforma delle news è una sfiducia in piena regola che apre nuovi scenari nella gestione della tv di Stato. Il Consiglio di amministrazione della Rai ha bocciato, infatti, il suo piano per l'informazione.

Prima del voto il consigliere Rai Paolo Messa aveva abbandonato - secondo l'Agenzia Ansa - i lavori del consiglio di amministrazione perché, secondo quanto espresso nel corso della riunione, sarebbero venute meno le condizioni per il rapporto di fiducia con il direttore generale Campo Dall'Orto. A quanto apprende l'AdnKronos, a votare a favore sarebbe stato solo il consigliere Guelfo Guelfi mentre a votare contro sarebbero stati Franco Siddi, Rita Borioni, Giancarlo Mazzuca, Arturo Diaconale e anche la presidente Monica Maggioni che avrebbe spiegato la sua contrarietà con un discorso molto duro. La decisione sarebbe avvenuta dopo aver trattato il caso Anac e in seguito a una relazione del collegio sindacale.

La tegola, come ovvio, è caduta dritta tra le mani del dg, Antonio Campo Dall'Orto che deve risolvere il puzzle e riempire il vuoto lasciato da Agrusti. Purtroppo le mie critiche e le mie proposte non hanno trovato riscontri. "Credo sia un dovere, anche per rispetto dello stesso Campo Dall'Orto, trarne le conseguenze ed ammettere che sono venute a mancare le condizioni a base del rapporto di fiducia con il direttore generale", così si è lamentato l'ormai ex-consigliere. È ancora l'informazione a mettere in crisi i rapporti al settimo piano di Viale Mazzini.

Approvati all'unanimità dal CdA, invece, i piani di produzione e trasmissione 2017 per i canali generalisti e specializzati. Un'approvazione che è però a termine, limitata ai piani di definizione della programmazione Rai che arrivano al prossimo settembre, quindi non ci sono i piani relativi ai palinsesti autunno-inverno, quelli di maggiore interesse degli investitori pubblicitari.