Raggi chiude 'caso derby': "Tutti possono usare sigla Spqr"

Raggi chiude 'caso derby':

I consiglieri d'opposizionefarebbero bene a soffermarsi sullo studio delle leggi e adevitare spreco di denaro pubblico costringendo l'Assembleacapitolina a riunirsi per parlare del nulla.

La scritta SPQR è storica: si tratta di una sigla che deriva dal latino (letteralmente sta ad indicare Senatus Populus Que Romanus) e che rimanda all'epoca della Repubblica dell'Impero Romano. "Le 'urgenzè sono altre". In ogni caso, abbiamo verificato se in passato sia mai stato registrato dall'Amministrazione Capitolina un "marchio" figurativo (che è cosa ben differente rispetto alla sigla S.P.Q.R.) con lo scudo e la scritta. Lo faremo noi. Beninteso che la scritta "S.P.Q.R " è e resta patrimonio del mondo", conclude Raggi. In tre, Alessandro Onorato della Lista Marchini, Giulio Pelonzi del Pd e Rachele Mussolini della Lista con Giorgia, hanno presentato "un'interrogazione urgente" alla prima cittadina chiedendo se il Campidoglio ha "autorizzato" la Roma "a riportare la dicitura Spqr sulle maglie da gioco in occasione del derby del 30 aprile". Lo scrive su Facebook il presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito, anch'egli in risposta a Onorato. "Mercoledì sera il consigliere della Lista Marchini ha rilanciato su Twitter: "#Pallotta furbo ma non può utilizzare per fini commerciali #spqr per far sembrare all'estero che la AS Roma sia la squadra della Capitale". Magari con i soldi che incasseremo la giunta Raggi potrà rifare la Colombo e la Salaria e togliere i vergognosi limiti di velocità a 30k/h che ha imposto per non affrontare il vero problema. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nella giornata odierna ha risposto a queste critiche ammettendo che tale sigla rappresenta Roma e che tutti possono utilizzarla. Nei giorni scorsi si era scatenata una sorta di polemica riguardante il fatto che il club biancoceleste non potesse usufruirne, ma la sigla SPQR è di tutti e per tutti.