Raccomandazioni Ue all'Italia: reintrodurre l'Imu sulla prima casa

Raccomandazioni Ue all'Italia: reintrodurre l'Imu sulla prima casa

Tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 la Commissione aveva avvertito il governo italiano di un ammanco di 3,4 miliardi di euro.

Italia quindi non bocciata dalle cosiddette "pagelle Ue", ma rimandata all'autunno.

Per il 2018 l'Italia dovrà sia rafforzare la ripresa che assicurare la sostenibilità dei conti, sarà necessario "spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita".

Nonostante l'esecutivo europeo non perda occasione per ricordare l'alto debito del Belpaese, nei giudizi si legge che "le misure fiscali aggiuntive richieste per il 2017 sono state adottate e che, pertanto, non sono necessarie ulteriori misure per conformarsi alla regola del debito in questa fase". "Per oggi ci sono buone notizie", ha sottolineato il Commissario agli Affari economici, Pierre Moscoovici, preannunciando "rivaluteremo la conformità con il criterio del debito sulla base delle nostre previsioni di autunno".

L'Italia eviterà sanzioni Ue sul fronte dei conti pubblici, ma dovrà rispettare una serie raccomandazioni che serviranno a colmare il nostro ritardo di competitività.

"C'è la necessità di agire" sui Npl, e "quadri di insolvenza efficaci, inclusi in particolare ristrutturazioni extragiudiziali, sono cruciali".

Cosa, quest'ultima, che i governi di un paese ricco di lobbies, amici degli amici e, sempre di più, anziani e pensionati, come l'Italia, si sono ben guardati dal fare, limitandosi a tirar calci al barattolo spostando sempre più in là l'introduzione di misure alternative (le "clausole di garanzia") che comporteranno incrementi dell'Iva nei prossimi anni, se non si troverà prima il modo di ridurre la spesa o recuperare gettito fiscale agendo su altre leve come, appunto, l'imposta patrimoniale. Il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, afferma lapidario: l "a Commissione europea - in occasione della diffusione delle sue 'raccomandazioni' all'Italia - è tornata a criticare la scelta del Governo Renzi di eliminare la tassa sulla prima casa, suggerendo di reintrodurla per le famiglie con redditi elevati".

Fra gli obiettivi indicati dall'UE vi sono la concorrenza e le privatizzazioni, la lotta all'evasione, la riduzione delle tasse sul lavoro a favore di un carico maggiore sulla casa (IMU ai più ricchi), una politica attiva del mercato del lavoro e più incentivi all'occupazione, la riforma dei contratti di lavoro (di secondo livello), il pubblico impiego, la riforma del processo penale e la giustizia civile, la legge contro la povertà. Tuttavia, il ministro dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha contestato questa indicazione. La crescita migliora, ma non soddisfa.

L'esenzione Imu prima casa, attualmente in vigore per tutti i contribuenti e a prescindere dal reddito, verrebbe in sostanza eliminata ma le reazioni politiche alla proposta UE sono tutt'altro che positive.