Quarto Grado: caso Sara Di Pietrantonio, venerdì la sentenza per Vincenzo Paduano

Roma, 5 mag. (AdnKronos) - Vincenzo Paduano, l'ex fidanzato di Sara Di Pietrantonio, la studentessa uccisa e data alle fiamme il 29 maggio dello scorso anno in via della Magliana a Roma, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio della ragazza.

"E' una sentenza giusta e morale, un primo gradino importante. Ho vissuto in apnea per circa un anno adesso una boccata d'aria fresca ma tornerò subito in apnea perché Sara non me la ridarà nessuno". "Da parte di Paduano - ha aggiunto la signora Concetta - non c'è stato nessun pentimento e per questo sono contenta di questa sentenza". Intanto Paduano, vigilante in una portineria poco distante dal luogo del delitto, si allontana dal lavoro e si apposta con l'auto sotto casa del nuovo compagno di Sara. Un omicidio premeditato per cui i giudici lo hanno condannato all'ergastolo.

Sempre secondo l'accusa, la guardia giurata non tollerava la nuova relazione della giovane che, ogni estate, tornava ad Arsita. Il 28enne doveva rispondere di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione dai futili e abbietti motivi, dagli atti persecutori, stalking, incendio e occultamento di cadavere. "Lui non ci ha mai raccontato quello che ha fatto, è stato costretto ad ammettere quello che ha fatto di fronte alle prove". Sara è corsa fuori dall'auto per cercare aiuto, ma invano.

Sara e Paduano erano stati insieme per un paio di anni, fino a tre settimane prima dell'omicidio, quando Sara lo aveva lasciato definitivamente. A Isabella Internò, la fidanzata dell'epoca, e a Raffaele Pisano, l'uomo che era alla guida del camion che investì il calciatore, sono stati notificati due avvisi di garanzia. Quando lei si è allontanata, Vincenzo l'ha inseguita per poi accostarsi e costringerla a fermarsi. Poi le diede fuoco con una tanica di benzina acquistata qualche giorno prima.