Putin, Trump, Merkel: i grandi del mondo si congratulano con Macron

Putin, Trump, Merkel: i grandi del mondo si congratulano con Macron

Sulle note dell'Inno alla Gioia, il Presidente neoeletto ha promesso di proteggere il suo popolo e l'unità dell'Europa. Come era previsto, ha battuto la rivale al ballottaggio, Marine Le Pen, esponente del Front National, che comunque ha ottenuto la percentuale di voti più alta nella sua storia, con queste elezioni.

E non si è certamente persa d'animo: forte dei tanti consensi conquistati, ha invitato in vista delle legislative di giugno tutti i patrioti a votare per lei.

Emmanuel Macron si è aggiudicato oltre il 66% dei voti al ballottaggio per le presidenziali in Francia.

Marine Le Pen ha telefonato a Macron per congratularsi. A spostare ulteriormente l'ago della bilancia verso il candidato di En Marche! ci ha pensato anche il faccia a faccia televisivo tra Macron e Le Pen, in cui la candidata di estrema destra aveva attaccato frontalmente il suo avversario, rispolverando i sentimenti nazionalistici più temuti dalla sinistra.

Nel suo discorso, Le Pen ha riconosciuto la sconfitta ma ha anche parlato di un Front National che sarà il più grande movimento di "opposizione" al potere europeista di Emmanuel Macron.

I francesi "hanno preferito la continuita'".

Ora che uno dei principali appuntamenti elettorali di quest'anno in Europa è stato archiviato, secondo gli analisti l'attenzione dei mercati e degli investitori si sposterà altrove. A Parigi, Macron ha sfiorato il 90%, con Le Pen 10,32% delle preferenze. Ieri, poco dopo la chiusura delle urne, con la notizia del trionfo di Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel era stata la prima a congratularsi con il nuovo presidente, al quale aveva telefonato, sottolineando come la sua elezione sia "una vittoria per l'amicizia franco-tedesca".

Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra Informativa sulla Privacy. "Ha condotto una campagna per l'Europa, per l'apertura al mondo, invece dell'isolamento" ha continuato "Tutti punti decisivi per un rapporto di fiducia con la Germania".

"Ma se in Europa le istituzioni e la politica accogliessero questo risultato come una vittoria schiacciante o come una sorta di riconoscimento, sarebbe veramente catastrofico - aggiunge Vescovi -".