Primo Maggio a Torino, tensione tra polizia e centri sociali

Primo Maggio a Torino, tensione tra polizia e centri sociali

Per disperdere i facinorosi sono stati anche lanciati gas lacrimogeni. Le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti con alcune cariche di alleggerimento e impedito ad una cinquantina di "antagonisti" l'accesso a piazza San Carlo.

Violenti scontri a Parigi nel corso delle manifestazioni per il Primo maggio.

E in vista del voto i sindacati si sono dunque trovati a festeggiare il primo maggio con posizioni divise a proposito delle elezioni: i riformisti hanno chiesto esplicitamente il voto per Macron in funzione anti Le Pen, ma quelli più a sinistra non vogliono essere associati al programma liberista dell'ex ministro, che criticano. La polizia, posta a sbarramento, si è frapposta e ha evitato che i manifestanti deviassero dal percorso autorizzato.

Con l'aiuto dei consiglieri comunali di Torino, abbiamo cercato di mediare e interporci tra gli agenti in antisommossa e i manifestanti, - afferma il consigliere Regionale Francesca Frediani - ma ciò non ha comunque consentito a questi ultimi di raggiungere la piazza prima della fine dei comizi sul palco. Critico invece il partito Democratico con Stefano Esposito: "Come tutti gli anni, il gruppo di antagonisti capeggiato da Askatasuna partecipa al corteo del 1 maggio con una vera e propria dotazione di guerra: bastoni, pietre, biglie e uova". Dopo diversi minuti di tensione, gli antagonisti sono stati lasciati entrare in piazza San Carlo, dove nel frattempo si erano conclusi gli interventi. I black bloc sono stati poi isolati dalle forze dell'ordine.