Pinotti: la ministra della Difesa ripropone obbligo servizio civile Politica

Pinotti: la ministra della Difesa ripropone obbligo servizio civile Politica

Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, arrivando sulla tribuna d'onore dell'adunata nazionale degli Alpini a Treviso.

Una sorta di servizio civile obbligatorio per tutti i giovani, ragazzi e ragazze, una riflessione che va aperta e che trova d'accordo il ministro della Difesa.

"Da un lato - ha sottolineato la Pinotti - per le missioni internazionali abbiamo bisogno di militari professionalmente preparati". Oggi funziona il passaparola dei volontari che nel 95% dei casi la descrivono come un'esperienza positiva di difesa non armata della patria: "la situazione del mercato del lavoro ha un'incidenza e un'esperienza retribuita è ovviamente appetibile per un disoccupato".

Tale ipotesi del ministro ha ricevuto subito il consenso del generale Graziano, capo di stato maggiore della Difesa. Per l'alto ufficiale il progetto "potrà essere molto utile" sia come "momento di formazione a servizi come la protezione civile" sia come "possibilità in futuro di allargare alle forze armate in caso di bisogno". 1998 - Approvata una legge che esplicitamente parifica il servizio civile a quello militare. Da ricordare invece che la Francia dall'attentato al Bataclan sta continuando a barattare diritti civili e molte sue libertà per vivere in un perenne stato di emergenza. Ad accogliere favorevolmente la proposta è la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc), organizzazione al cui interno confluiscono circa una ventina di associazioni di beneficenza, quali Avis, Unicef, Acli, Caritas e altri ancora. "Anche in Italia si sta pensando a un progetto che possa coinvolgere le aspettative dei giovani che vogliono servire lo Stato".

La provocazione della Pinotti potrebbe essere più un fatto politico che militare. All'orizzonte si profila l'ombra paventata della leva obbligatoria per tutti i giovani da declinare in forma di servizio civile improntato alla sicurezza sociale e alla protezione civile. Ad essere stata sospesa, e non eliminata, con la Legge in vigore dal 1°gennaio 2005 è la chiamata al servizio militare. Se si restasse alla mia tradizionale concezione della lingua sarei non contrario ma contrarissimo al "servizio civile obbligatorio". Non per niente lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri aveva definito gli Alpini "campioni di solidarietà". E tra loro e i ragazzi in armi c'è sempre meno differenza. E infatti la nostalgia per quella forma di disciplina militare impartita dalla cultura alpina torna ciclicamente. Cosa succede fuori dall'Italia?