Pd: dichiarazione Magorno su Primarie

I dati sono stati diffusi da Quorum su Sky Tg24. Sul piano politico il trionfo di Renzi certifica la netta cesura del PD con la storia e la tradizione della sinistra, a chi ha scelto Orlando ed Emiliano nel tentativo di indicare un cambio di rotta diciamo che Sinistra Italiana è al lavoro per l'alternativa e che questa si costruisce fuori da quel partito ormai reso non contendibile, rovesciando la logica dei contenitori e rimettendo al centro i contenuti. Le primarie restano uno strumento di partecipazione collettiva ma si è giunti al voto senza margini di campagna elettorale, Renzi era già certo di vincere.

Quanto all'affluenza è tra 1,9 e 2 milioni di votanti il dato "tendenziale" dato dal presidente della commissione congresso Roberto Montanari.

Emiliano che sfiora il 6 per cento dei consensi.

Cuperlo, grande sostenitore di Andrea Orlando, conferma di voler restare nel Pd a patto che Renzi cambi il suo atteggiamento. Per Nicola Irto, "questo risultato straordinario è stato la risposta a chi aveva vaticinato e sperato la fine dell'esperienza del nostro partito, che invece è più forte che mai anche grazie al confronto democratico interno. Ha vinto tutto il Pd e prima di tutto il Pd che non si è vergognato di quello che abbiamo fatto in questi anni". La Milazzo chiude così l'esperienza di oggi al circolo dem di via Frisella. Il neo segretario se vorrà tenere unito il partito dovrà necessariamente voltare pagina rispetto al passato perché la posta in gioco sono le imminenti elezioni politiche e la vocazione del PD, si sa, non è quella dell'opposizione ma del Governo del Paese.

Quella che molti commentatori hanno definito "primarie farsa", si chiude con il ritorno di Renzi, il presidentissimo che promette di "andare avanti tutti insieme". L'ostinazione e la voglia di riscossa che ha dimostrato vanno a suo onore. "Dunque dovremo imparare ad essere uniti nello stesso partito, anche con idee diverse". Buon 1° maggio a tutti.