Papa: vergognoso chiamare "mamma" una bomba

Papa: vergognoso chiamare

"Qui si sfruttano le persone quando vengono pagate in nero, quando ti fanno il contratto di lavoro da settembre a maggio e poi due mesi senza, cosi non c'è continuità e poi si ricomincia a settembre", ha detto ancora Francesco nel dialogo con i ragazzi della "Scuola della pace". Papa Francesco parla ai giovani studenti italiani impegnati nel Coordinamento degli enti locali per la pace e condanna senza appello la MOAB, la cosiddetta "madre di tutte le bombe" fatta sganciare da Trump in Afghanistan lo scorso 13 aprile, l'ordigno non nucleare di dieci tonnellate più potente in dotazione all'arsenale americano. Per questo ribadisce la necessità di "rifare un patto educativo tra famiglia, scuola e Stato", e a tal proposito ricorda un aneddoto della sua gioventù: "Ero in quarta elementare, avevo 9 anni, e ho detto una cosa brutta alla maestra, la maestra ha scritto sul quaderno alla mia mamma, perché ha pensato: "Se questo a 9 anni è capace dirmi quello che mi ha detto, cosa farà a 20?". "Tutto il cammino vocazionale, come per Simon Pietro e i primi discepoli, ruota attorno ad un dialogo d'amore, d'amicizia, in cui, mentre noi riconosciamo in Gesù il Messia, il Signore della nostra vita", ha esclamato il Papa: "Lui ci dona il nome 'nuovo', che racchiude la nostra vocazione, indica la nostra missione, che il Padre conosce e custodisce da sempre". Ci sono affaristi che vendono armi a questo che è in guerra con l'altro e così avanti, e si muore. Poi una considerazione "non da Papa ma come una persona che ha sentito cosa è successo in un dialogo televisivo pre elettorale: dove era il dialogo lì? - si è chiesto riferendosi allo scontro in tv fra marine Le Pen ed Emmanuel Macron in vista delle presidenziali francesi -". Lo spunto è la domanda di una ragazza che cita la sua Laudato si': "Noi stiamo distruggendo il Creato, il regalo più prezioso che ci ha dato Dio", chiosa il Papa senza mezzi termini, "il consumismo ci porta a questo, lo sfruttamento della terra". Ma cio' avviene anche qui in Europa, in Italia. In aula Paolo VI era presente anche il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli che alla fine ha scambiato poche parole con il Papa, salutandolo e abbracciandolo. "Questo - ha scandito - si chiama distruzione, si chiama peccato mortale: lo sfruttamento". Primo il traffico delle armi ma se vogliamo la pace perché facciano più armi di quelle che ci servono per difenderci? Ma devo dirvi anche, non per tranquillizzarvi, che succedono cose buone. Ma questa crudeltà, annota il Papa, sembra crescere sempre di più: "La vediamo nella tv, tutti i giorni". "Si è vero - ha ribattuto il Papa -. Educare al discernimento vuol dire esporsi, uscire dal mondo delle proprie convinzioni e pregiudizi per aprirsi a comprendere come Dio ci sta parlando oggi, in questo mondo, in questo tempo". Ma se ad un livello così alto si arriva a non sapere dialogare, la sfida al dialogo diventa grande. "No, no, ascoltare con mitezza e rispetto". E succede che i medici consigliano alle mamme di non dare pollo di allevamento ai bambini perché gli creano uno squilibrio agli ormoni. Cosa possiamo fare noi? Cosa succede nel Mediterraneo dove la quantità di plastica è il quadruplo del massimo che può avere?

"Non stiamo solo sporcando il creato - ha concluso - lo stiamo distruggendo".