Papa Francesco ringrazia Bagnasco. "Lavorare con me non è facile"

Papa Francesco ringrazia Bagnasco.

Clima rilassato e Papa Francesco in vena di battute all'assemblea della Cei in corso di svolgimento nella Città del Vaticano. Si tratta, in fondo, soprattutto di una indicazione al Pontefice, perché i vescovi italiani - fedeli al legame con Roma e all'idea che il Papa è il primate d'Italia - hanno sottolineato di preferire che sia il Papa a continuare a nominare il presidente.

Il suo mandato nella diocesi di Novara è caratterizzato dalla celebrazione del sinodo diocesano dedicato alla famiglia, due anni di lavoro e di profonda ristrutturazione della diocesi, con una particolare attenzione al coinvolgimento dei laici e alla loro responsabilizzazione.

La "partita" dei nomi e l'incognita-Bassetti Sui nomi la partita appare ancora aperta: non è stata condotta una vera campagna elettorale, come era prevedibile, anche se ci sono alcuni vescovi che raccolgono consensi diffusi, sia per la loro esperienza dentro la Cei - per aver ricoperto la carica di vicepresidente, o anche di segretario generale in passato - sia per autorevolezza. E' stato deciso di votare una terna di nomi, che saranno poi sottoposti al Papa. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei che aveva anche osservato che, teoricamente, il Papa potrebbe anche scegliere un nome fuori dalla terna. Tutti possono essere eletti nella terna, cioè non ci sono liste. In un altro passaggio Papa Francesco ha osservato come le "nostre infedeltà sono una pesante ipoteca posta sulla credibilità della testimonianza del depositum fidei, una minaccia ben peggiore di quella che proviene dal mondo con le sue persecuzioni". Per entrare definitivamente nella terna devono infatti ricevere ognuno il 50 per cento dei voti più uno. I risultati corredati del numero dei voti ottenuti saranno portati a Santa Marta, la residenza vaticana del Papa, immediatamente.

E Bergoglio deciderà. Interrogato sui tempi Bagnasco dai giornalisti ha allargato le braccia: "Non lo so, d'altra parte è la prima volta". Poi ricorre anche quello del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, già segretario della Conferenza episcopale dal 2001 al 2008, prima con Ruini e poi per un anno con Bagnasco. Il protocollo prevede il saluto del cardinale e presidente Angelo Bagnasco con una veloce introduzione ed aprendo il dialogo riservato ai Vescovi.