Papa Francesco, procalamati santi i pastorelli di Fatima

Papa Francesco, procalamati santi i pastorelli di Fatima

È una enorme manifestazione di popolo, dove l'unica vera protagonista è Maria. I due piccoli veggenti erano stati beatificati da papa Wojtyla, a Fatima, il 13 maggio 2000. Per far capire ulteriormente quanto la Madonna di Fatima sia importante per il Cattolicesimo, questa canonizzazione rappresenta un caso più unico che raro, dal momento che è la prima volta che vengono canonizzati due bambini che non sono morti da martiri. Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco, del candore lavato nel sangue dell'Agnello versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo. Sulle tombe di Francesco e Giacinta, all'interno del santuario, erano state poste due rose bianche. Lo storico Santuario di via Sant'Annibale, uno dei primissimi costruiti in Italia fra quelli dedicati alla Vergine di Fatima, per volontà dell'indimenticato padre rogazionista Gerardo Onorato, sarà il cuore pulsante di questo crocevia di Fede, preghiera e festa. Anche nell'omelia della messa di canonizzazione, tuttavia, le sue parole sono un invito ad una devozione giusta, lontana dai fanatismi. "Ma Ella, presagendo e avvertendoci sul rischio dell'inferno a cui conduce una vita - spesso proposta e imposta - senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre". È qui che Francesco osserva: "Secondo il credere e il sentire di molti pellegrini, se non proprio di tutti, Fatima è soprattutto questo manto di Luce che ci copre, qui come in qualsiasi altro luogo della Terra quando ci rifugiamo sotto la protezione della Vergine Madre per chiederle, come insegna la Salve Regina, "mostraci Gesù".

Papa Francesco chiede di "stare aggrappati alla Madre come figli" per vivere "la speranza che poggia su Gesù", perché Gesù, salendo in cielo, ha "portato accanto al Padre celeste l'umanità che aveva assunto nel grembo della Vergine Maria".

"Cari malati, vivete la vostra vita come un dono e dite alla Madonna, come i Pastorelli, che vi volete offrire a Dio con tutto il cuore".

Quindi Bergoglio ha evocato una visione di Giacinta, riferita dalla cugina Lucia nella terza delle sue Memorie: "Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di persone che piangono per la fame e non hanno niente da mangiare?". E noi, ammonisce il Papa, "non vogliamo essere una speranza abortita". I due avevano rispettivamente 7 e 9 e anni quando, nonostante le pressioni della comunità, le minacce dei genitori, le intimidazioni del sindaco (che arrivò ad imprigionarli per qualche giorno in una celletta del municipio), non manifestarono mai paura, nè arretrarono o si contraddissero.

Così - afferma il Papa - "quando passiamo attraverso una croce, egli vi è già passato prima".

La copia della reliquia arrivata direttamente da Fatima, è rimasta in Casa Famiglia sino alla serata di mercoledì per poi essere trasferita nella Chiesa di San Remigio. La gente si sta organizzando a vivere l'evento, c'è grande fermento e diverse iniziative in campo: la diocesi e la Conferenza episcopale sono al lavoro da mesi.

Per la prima volta nella storia della Chiesa verranno canonizzati due bambini.