Palermo: Indagata Simona Vicari, favori a Morace in cambio di rolex

Palermo: Indagata Simona Vicari, favori a Morace in cambio di rolex

La famiglia Morace, da sempre vicina a Fazio, gestiva la compagnia di traghetti Ustica Lines da cui è nata la Liberty Lines che collega Trapani alle isole minori. Ieri, la direzione distrettuale antimafia ha chiesto il soggiorno obbligatorio per il senatore e candidato sindaco di Forza Italia, Tonino D'Alì; oggi è la volta di Girolamo Fazio, sostenuto da alcune liste civiche.

Ma l'inchiesta è un vero ciclone che coinvolge tanti altri soggetti finiti nell'inchiesta coordinata dalla procura di Palermo con a capo Franco Lo Voi e condotta dai carabinieri del comando provincia di Palermo e Trapani.

Nuovo terremoto giudiziario con arresti eccellenti a Trapani, dove i Carabinieri hanno arrestato il deputato regionale Girolamo Fazio, capogruppo del Misto all'Ars ed ex primo cittadino, impegnato in campagna elettorale. Fazio è candidato a sindaco di Trapani alle prossime amministrative. Dal 2011 al 2015 è stato presidente e amministratore delegato della Compagnia italiana di navigazione (Cin), la società che ha rilevato la ex Tirrenia.

Si è, altresì, registrato un notevole attivismo del Morace nel tessere una vasta e diversificata rete di supporto politico-istituzionale, a livello regionale e nazionale, finalizzata al rafforzamento della posizione di quasi monopolio della Liberty Lines e all'aggiudicazione di fondi regionali "gonfiati". I pm, che ne chiesero la condanna a 7 anni e 4 mesi per concorso in associazione mafiosa, lo ritengono "socialmente pericoloso": da qui la richiesta dell'applicazione della misura di prevenzione che sarà esaminata, a luglio, dal tribunale di Trapani. Ma nelle more il giudice ordinario gli ha dato ragione.

Secondo le fonti, Vicari avrebbe presentato l'emendamento in cambio di un orologio Rolex. Per la Dda i rapporti provati fino al '94 tra il senatore e boss del calibro di Ciccio Messina Denaro, padre del capomafia latitante Matteo Messina Denaro, e l'ultraventennale legame che il politico, secondo l'accusa, avrebbe mantenuto con i clan lo rendono "un soggetto socialmente pericoloso".