Opec, membri discutono a Vienna prolungamento tagli produzione

Opec, membri discutono a Vienna prolungamento tagli produzione

I produttori accolgono la proposta saudita e russa di prolungare fino al 31 marzo 2018 gli attuali limiti. Il motivo risiede nelle parole del ministro dell'Energia dell'Arabia Saudita, Khalid al-Falih il quale ha dichiarato che i produttori Opec e non Opec sono indirizzati ad una estensione dei tagli alla produzione per 9 mesi, ma mantenendo la riduzione dell'output ai livelli attuali.

L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC, così come dovrebbero fare i Paesi produttori non membri del consesso, Russia in primis) ha raggiunto l'accordo, giovedì a Vienna dove era in programma la riunione, per prorogare di altri nove mesi i tagli alla produzione di greggio. In mattinata il prezzo del petrolio avevano guadagnato l'1%, poi hanno iniziato a cedere.

Roma, 25 mag. (askanews) - Al vertice Opec di oggi "abbiamo esaminato vari scenari" di intervento, con proroghe di 6, 9 o 12 mesi sulla riduzione dell'offerta "e anche opzioni di tagli più elevati", alla fine "tutte le indicazioni erano che l'ideale è una proroga di 9 mesi". Ma l'impatto di tale decisione ha finora prodotto pochi risultati, a causa dell'aumento dell'offerta dei Paesi che non hanno siglato l'intesa (come la Libia) e della rinnovata crescita della produzione di shale oil da parte degli USA.

UBP, spiega che sotto la guida dell'OPEC, 21 nazioni hanno tentato di ridurre la produzione di petrolio di circa 1,7 milioni di barili al giorno da novembre 2016 e hanno conseguito un tasso medio di adeguamento all'accordo del 96%.