Multa salata per Facebook: 110 milioni per informazioni fuorvianti

Multa salata per Facebook: 110 milioni per informazioni fuorvianti

L'acquisizione di WhatsApp, come noto, è stata annunciata ormai nel 2014 ed è stata da tempo conclusa, ottenendo l'approvazione da parte delle principali autorità statunitensi ed europee.

Per questo Facebook è stata sanzionata per 110 milioni di euro.

Quando il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) entrerà in vigore il 25 maggio 2018, tuttavia, il limite di tali ammende aumenterà fino a 20 milioni di euro o al 4 per cento del fatturato globale di un'azienda. Ma andiamo per gradi. Né WhatsApp, né Facebook, né nessun altro. Ma la cosa, ovviamente, non poteva passare inosservata.

Le indagini distinte riguardano la raccolta dei dati storici di utenti WhatsApp in Germania, Regno Unito e Italia. La Commissione però ha precisato che la decisione di oggi non è legata in alcun modo con gli altri cambiamenti inseriti da WhatsApp l'estate scorsa, dove erano presenti aggiornamenti delle condizioni del servizio in termini di privacy. Tutto procedeva bene, anche perchè, nei prmi due anni, il gruppo di Menlo Park si è concentrato sulla crescita dell'utenza. L'applicazione di messaggistica, ricordiamo, è utilizzata da più di un miliardo di persone.

L'Antitrust dell'Unione Europea ha deciso di infliggere al popolare social di Zuckerberg una maxi multa da 110 milioni di dollari.

"La Commissione deve poter prendere le decisioni sugli effetti dei merger sulla concorrenza con piena conoscenza dei fatti, riportati accuratamente", ha aggiunto. E questo obbligo "si applica a prescindere dal fatto se l'informazione abbia o meno un impatto sul risultato ultimo della valutazione della fusione".

La multa imposta a Facebook è "proporzionata e deterrente", ha avvertito Vestager. Facebook ha motivato la modifica spiegando che "attraverso un maggiore coordinamento con Facebook, saremo in grado di fare cose come monitorare i parametri di base su ogni quanto le persone utilizzano i nostri servizi e combattere meglio lo spam su WhatsApp" mentre il collegamento del numero di telefono con i sistemi di Facebook sarebbe servito al social network per offrire agli utenti "migliori suggerimenti di amici e mostrarti inserzioni più pertinenti se disponi di un account Facebook".