Minardi Day, Nanni Galli 45 anni dopo è tornato sulla Tecno PA123

Minardi Day, Nanni Galli 45 anni dopo è tornato sulla Tecno PA123

Gian Carlo Minardi non aveva mai guidato una sua monoposto di F.1 quando era patron della scuderia faentina (1985-2005) e non pensava che sarebbe mai più accaduto ("a dire la verità ci avevo pensato più di una volta - ha ammesso scherzando - ma quando ho razionalizzato che in caso di danni avrei pagato io, ho sempre lasciato perdere."), ma questa volta non voleva chiudere l'Historic Minardi Day con una delusione. Ieri e oggi oltre 25 monoposto di Formula 1, non solo appartenenti alla storia faentina ma anche Ferrari, Williams, Dallara, Fondmetal e una trentina di F2, F3 e vetture di Gran Turismo storiche si sono alternate in pista percorrendo oltre quarant'anni di storia. Presenti, con il team principal GianCarlo Minardi, i piloti che hanno scritto le pagine piùimportanti del motor sport, come Martini, Badoer, Mazzacane, Moreno, Nannini, Pirro, Montermini, Tarquini, Larini e Patrese. Il boss della storica scuderia è salito su una M192 messa a disposizione del famoso collezionista olandese Frits Van Eerd e ha potuto debuttare su una Formula 1 per un intero giro di pista del Santerno.

Tra le altre vetture di F1 spiccavano le Ferrari di Alain Prost e Clay Regazzoni, la Minardi del 2000 di Mazzacane, la monoposto del 2001 con cui ha debuttato Fernando Alonso, in un contrasto di sound diversi che hanno fatto risuonare l'autodromo di Imola di una polifonia motoristica unica, sintesi di 40 anni di storia. Nonostante un tempo inclemente che ha portato all'interruzione durante la prima giornata per pioggia, l'evento è stato un successo ancora migliore della precedente edizione. A 70 anni e con gomme slick nonostante la pista bagnata ho realizzato un sogno, rimandato per troppo tempo.

"Grazie anche alla presenza di un amico come Max Gazzè che nonostante le pessime condizioni climatiche ci ha allietato con ottima musica il sabato sera, vivendo l " atmosfera del box nell " intero weekend" - ha poi concluso il manager faentino.

Questa mattina, invece, Gian Carlo Minardi ha indossato di nuovo casco, tuta (e anche le scarpe!) per muoversi con la M192 senza esitazioni, per quanto l'asfalto della pista fosse ancora bagnato per il diluvio che si è abbattuto nella notte su Imola.

I sogni di Gian Carlo. "Spero possa diventare un appuntamento fisso negli anni a seguire". "Un sogno tornare a Imola e a guidare una F1". Gli devo molto. E' stata un bellissimo evento che neanche la pioggia ha rovinato e fermato. Oltre a Minardi e famiglia, sono molti i piloti che hanno accettato di esserci.