Militare e agente Polfer feriti a Milano

Militare e agente Polfer feriti a Milano

Gli agenti hanno chiesto i documenti e lui ha estratto il coltello aggredendoli. Non ci sono dichiarazioni ufficiali ma dalla questura di Milano tendono a escludere la matrice terroristica per l'aggressione avvenuta questa sera all'interno della stazione Centrale, dove un 20enne italiano di origini nordafricane ha accoltellato un agente della Polfer e due militari dell'esercito durante un normale controllo dei documenti. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Il primo soldato è stato colpito alla gola, il secondo alla clavicola. Del caso si occupa la Polfer. L'agente ferito e il militare fanno parte di una pattuglia mista per il controllo della città. Il ferimento è avvenuto al piano ammezzato della stazione di fronte al bar Segafredo. Al momento del fermo, ha finto di essere in preda a un malore ma il medico che lo ha visitato ha escluso ferite o patologie. Sulla vicenda sta comunque indagando anche il pm Alberto Ripamonti, capo del pool antiterrorismo e gli accertamenti sono stati affidati alla Digos.

Sul posto, pochi minuti dopo l'episodio, è arrivato anche il questore Marcello Cardona, che si è precipitato in stazione appena ha sentito alla radio la notizia.

L'allarme è scattato intorno alle 20.30 di giovedì 18 maggio. Dura la reazione del governatore della Lombardia Roberto Maroni che attraverso Twitter ha chiesto l'annullamento della marcia per i migranti di sabato prossimo, evento molto atteso che chiamerà circa diecimila persone. Non corrono pericolo di vita ma per gli inquirenti alcuni elementi emersi in relazione alle indagini sul giovane marocchino lascerebbero aperti molti dubbi.