Migranti, Minniti: oggi presentiamo modello Milano a Italia e Ue

Migranti, Minniti: oggi presentiamo modello Milano a Italia e Ue

Un sistema che, secondo il ministro dell'Interno, "tiene assieme accoglienza e qualità, un progetto di accoglienza diffusa in cui ognuno si assume le sue responsabilità, una chiave dell'integrazione che permette di gestire piccoli numeri di migranti spalmati sul territorio, perché è evidente che i grandi centri d'accoglienza, difficilmente possono coniugarsi con politiche forti di integrazione". "Non c'è problema". Auspicio inviato ai primi cittadini leghisti che stavano manifestando fuori dalla Prefettura. Per questo "il messaggio che parte da Milano e un messaggio potente", che non si esaurisce con la firma di oggi ma che definisce un approccio messo a punto in 3 mesi di incontri tra il prefetto di Milano Luciana Lamorgese e i sindaci del territorio.

Milano, 17 mag. (AdnKronos) - "I sindaci di centrosinistra prendano esempio dai sindaci della Lega che domani non parteciperanno all'incontro in prefettura perché non vogliono essere complici di questa follia".

Minniti ha replicato ricordando di aver firmato in giornata a Milano (prima di giungere a Piacenza) un accordo con 80 comuni dell'hinterland per un modello di "accoglienza diffusa". Le voci sentite durante la conferenza stampa erano tutte concordi nel salutare favorevolmente il piano predisposto dal Ministero, a cominciare dal primo cittadino di Milano, Beppe Sala, che si è rivolto ai suoi colleghi evidenziando come di fronte al bisogno "il Sindaco non può voltarsi dall'altra parte, e lo dico ai Sindaci che non sono con noi". In questo quadro "il protocollo è una salvaguardia per i cittadini e i Comuni e uno strumento per condividere un percorso accoglienza".

Arianna Censi, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Milano ha ricordato come le firme al protocollo portano con sè "il coraggio e la sapienza dei Sindaci e delle Sindache che conosco i territori e che dovranno spiegare, soprattutto a chi è contrario", i contenuti dell'intesa. Tuttavia, non aver sottoscritto il patto sull'accoglienza non esula gli altri sindaci -e di conseguenza i loro territori- dall'ospitalità. "Serve quindi l'impegno di tutti i soggetti firmatari, per far sì che l'emergenza finisca, anche attraverso l'impegno della Comunita Europea".