Michael Moore prepara nuovo documentario, contro Trump

Michael Moore prepara nuovo documentario, contro Trump

Solo due anni dopo è uscito "Fahrenheit 9/11" che, in concorso al Festival di Cannes, ha vinto la Palma d'Oro, cosa che non succedeva dal 1956; la pellicola si concentra sui presunti legami della famiglia Bush con la reale saudita e quella di Bin Laden e per questo perde la distribuzione da parte della Disney ed è al centro di violente critiche da parte dei più conservatori.

La squadra del nuovo documentario dedicato a Trump (produttori, registi e distributori) è la stessa del 2004 e il regista vi ha lavorato in gran segreto.

Il regista premio Oscar è disposto a tutto pur di combattere l'attuale presidente degli Stati Uniti al punto anche di salire su un palcoscenico di Broadway per una one man show: Moore infatti ha annunciato che debutterà a Broadway in preview dal prossimo fine luglio e in calendario dal 10 agosto con il suo show 'The Terms of My Surrenders' (Le condizioni della mia resa).

Il nuovo titolo si riferisce ovviamente all'elezione di Donald Trump, annunciata alle 2.29 del mattino il 9 novembre 2016. Moore aveva predetto la vittoria di Trump così come ha dichiarato di essere convinto che il Tycoon non arriverà a fine mandato. I due hanno affermato che questo documentario (che hanno chiamato "una rivoluzione") avrà un piano di distribuzione mai visto prima poiché c'è bisogno, ora più che mai, di persone come Moore sempre affamate di verità.

"Non importa ciò che gli si getta contro - dice il regista di "Bowling a Columbine" -, non funziona. Anche quando commette una furia auto-inflitta, la mattina seguente si alza e comincia a tweettare. con questo film tutto questo finirà".

Fahrenheit 9/11 a suo tempo incassò 222 milioni di dollari nel mondo e rimane il più grande incasso di tutti i tempi per un documentario.

Al momento il documentario non ha ancora una data di uscita ufficiale, e in questi giorni - al Festival di Cannes - si stanno vendendo i diritti del film nel mondo.