M5S: Forello, macchina del fango partita ma avanti a testa alta

M5S: Forello, macchina del fango partita ma avanti a testa alta

Spiega che in questi anni oltre 250 imprenditori hanno denunciato il racket delle estorsioni, sono stati accompagnati alla denuncia e sostenuti a titolo gratuito: "Gli unici (e legittimi) importi ricevuti dal sottoscritto e dagli altri legali delle associazioni antiracket hanno riguardato somme liquidate a seguito di sentenza emanata dai giudici e relativamente alla copertura delle spese legali". Il 17 maggio gli indagati compariranno davanti al gip in udienza preliminare. Sollecitata sulla questione da parte di un utente su Twitter, la deputata sospesa dal Movimento Di Vita replica: "Non so che dire".

"Il contenuto, da cui non si evince, chiaramente, la commissione di alcun tipo di illecito, non risulta adeguatamente circostanziato né, allo stato, supportato da specifica documentazione quindi, non rappresenta in alcun modo la posizione né del MoVimento 5 Stelle, né del dipendente del gruppo parlamentare. Mi preme rilevare, infine, come mi sono immediatamente attivato per denunciare l'accaduto alle autorità competenti richiedendo di accertare e individuare ogni eventuale responsabilità nonché intraprendere ogni iniziativa necessaria a inibire la divulgazione dell'audio e, per quanto possibile, a rimuovere quella in atto".

Nella seconda parte dell'audio viene definita "poco trasparente" la gestione dei fondi Pon Sicurezza.

Il MoVimento in una nota fa sapere: "Sta circolando un audio captato in maniera impropria nei locali della Camera dei deputati lo scorso anno". E le accuse sono le stesse che compaiono nell'audio rubato.

Ugo Forello avrebbe già commentato la notizia affermando che si tratterebbe di un mucchio di falsità.

Da Palermo intanto parla Claudia La Rocca, deputata regionale autosospesa dopo la scelta, molto sofferta, di recarsi personalmente in Procura per raccontare come andarono i fatti quella notte del 2012 in cui si decise di ricopiare le firme elettorali per rimediare a un errore formale. E la senatrice Magda Zanoni stigmatizza: "E' tornato lo streaming a 5 stelle, si spiano a vicenda ma poi negano tutto". Il clima è di insofferenza. Su facebook prende la parola anche la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani: "La banda palermitana dei Cinquestelle colpisce ancora e questa volta invece delle firme ci vanno giù di dossieraggio: i protagonisti sono sempre loro Nuti, Mannino e Di Vita che nonostante il procedimento penale a loro carico, ci riprovano". È certo che la registrazione sia stata pubblicata solo dopo il deposito ma non ci sono prove che la pubblicazione sia avvenuta a causa dello stesso. Le affermazioni contenute nella registrazione audio sono altamente lesive e contengono perciò gravi ipotesi di reato. Addiopizzo annuncia che sarà intentata azione risarcitoria e che i risarcimenti saranno devoluti alle Ong impegnate nel salvataggio di esseri umani nel canale di Sicilia.