Luigi Di Maio, Matteo Renzi e la lingua inglese

Luigi Di Maio, Matteo Renzi e la lingua inglese

Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio in due interviste a Stampa e Repubblica rilasciate a Boston in cui parla di migranti, Europa, Usa e Afghanistan. L'esponente pentastellato ha poi delineato quelli che, poi, rappresentano alcuni punti del programma del MoVimento, come il contrasto della povertà e della disoccupazione. "Non e' accettabile la speculazione sull'accoglienza, che deve essere gestita dallo Stato, non certo da soggetti privati".

Di Maio è il primo populista di destra qui ad Harvard.

Alla fine c'è stato anche qualcuno che ha chiesto a Di Maio un commento sulle opacità del M5S sui nuovi fascismi. Questo è come vedono il M5S da fuori.

Vi siete presentati sulla scena anche parlando di competenze.

Lei che università ha frequentato? Questo significa argomentare un'Europa i quali lasci soli paesi modo l'Italia e la Grecia", sottolinea A causa di Maio, per analogia il quale "la traffico sull'ospitalità è gradito. A difesa sua (non si è laureato) e del gruppo dirigente, ha risposto di aver dovuto abbandonare gli studi per occuparsi del salvataggio di un'Italia rovinata dai sedicenti esperti. "Invece di colpire Putin colpiscono la nostra agricoltura e danneggiano la nostra economia interna, abbiamo perso 5 miliardi in un anno", sostiene Di Maio. Ma soprattutto dopo l'attacco del New York Times al Movimento 5 Stelle, l'atmosfera si è ancor di più surriscaldata, registrando opinioni e prese di posizione da più parti. Io penso che il M5S è sempre stato lineare. Ha avuto rilievo l'intervento di Mario Fittipaldi, 35 anni, cardiochirurgo pediatrico, che ha apostrofato il vice Presidente della Camera dicendo: "Siete un movimento di persone ignoranti e incompetenti". Molti di loro probabilmente votavano Berlusconi, ma si sentivano respinti da un sistema che in fondo cercava i più intelligenti o almeno i più furbi, se non - almeno all'estero - i meritevoli. Ci riusciremo? Non lo so.

Uno studente dal pubblico ha accusato il MoVimento 5 Stelle di costituire una seria minaccia all'Unione Europea e all'identità stessa dei cittadini europei. Lo hanno invitato gli studenti di "Yes Europe Lab", evidentemente con sadica curiosità, a giudicare dal trattamento che gli hanno riservato. Si potrebbe dunque dire che gli americani ne intuirono ante litteram tutta la sua dirompente potenzialità. Perché se da un lato "non vogliamo uscire dalla Nato", dall'altro "non siamo d'accordo ad aumentare la spesa militare che ha chiesto Trump".

Per motivi simili Di Maio ha positivamente sorpreso me.