Lorenzin: "obbligo vaccini a scuola, decreto pronto"

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L'obbligo delle vaccinazioni per i bambini che si iscrivono al nido o alla scuola materna, previsto nel decreto annunciato oggi dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è già legge in Toscana e in Emilia Romagna. Il teso è stato inviato al presidente del Consiglio e verrà portato, il 12 maggio, in Consiglio dei ministri.

Entra in vigore il Piano nazionale, ecco quali sono i nuovi vaccini Anti pneumococco e zoster per gli anziani; anti meningococco b, rotavirus e varicella per i più piccoli; anti papillomavirus anche agli adolescenti maschi.

Vaccini, il decalogo anti-bufale Le dieci principali bufale sui vaccini smontate dalla Società Italiana di Pediatria. "Ovviamente non potrà essere approvato domani, perché necessiterà di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero dell'Istruzione", ha dichiarato la ministra che ha parlato dell'iniziativa nella registrazione della trasmissione televisiva "Night Tabloid" che andrà in onda su Rai2. Si tratta di una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l'ho mandata alla presidenza del Consiglio. Spero che ci sia un approfondimento con il ministero dell'Istruzione, che ha il timore che venga leso il diritto all'accesso alla scuola. Insomma, "ci saranno aspetti che andranno verificati - ha precisato la ministra - ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi". L'epidemia in atto di morbillo, che oggi ci porta più di 2220 casi, la dice lunga sulle complicanze che ci possono essere, ma pensiamo alle varie malattie che possono arrivare, anche più gravi.

E, probabilmente, ci si è accorti che un decreto legge di immediata attuazione in tutte le regioni va gestito meglio e con maggior cautela.

Quindi, sui vaccini obbligatori se Lorenzin accelera, Fedeli frena. "Ovviamente questa è una valutazione che dobbiamo fare con il Miur - ha ribadito - Io so che questa mia proposta non sarà semplice, perché purtroppo c'e ancora una larga parte del popolazione che ritiene di non voler vaccinare i propri figli". Dopo 18 anni, l'obiettivo è dunque quello di ripristinare l'obbligatorietà a tutela della salute della popolazione.

Appena lo scorso 21 aprile si era ferma anche davanti al Consiglio di Stato, investito per la prima volta della questione, la richiesta di due famiglie di Trieste contro il Comune, che a novembre ha introdotto l'obbligatorieta' della vaccinazione per l'inserimento nelle graduatorie dei nidi e delle scuole d'infanzia.