Libia: Distretto pesca, non sottovalutare sequestro motopesca, è una guerra

Libia: Distretto pesca, non sottovalutare sequestro motopesca, è una guerra

L'imbarcazione, di proprietà della società mazarese "Lumifa, è stata affiancata da una motovedetta con a bordo uomini armati che hanno intimato al comandante Faro Licavoli e agli altri sei membri dell'equipaggio (tre italiani e tre tunisini) di fermare ogni attività e di seguirli". Le due imbarcazioni sarebbero in navigazione verso un porto adovest di Derna, probabilmente Ras al Helal o a Bengasi. "Certo la preoccupazione nostra e dei familiari dell'equipaggio è grande, visto che il Ghibli si trova in una zona calda dove si susseguono combattimenti fra miliziani di diversi fronti e l'allerta terroristica è alta". Lo ha detto l'assessore regionale siciliano all'Agricoltura e Pesca Mediterranea Antonello Cracolici.

Due giorni fa dei miliziani libici avevano sequestrato il motopesca "Ghibli Primo" conducendolo forzatamente in un porto libico e ritirando i documenti ai membri dell'equipaggio. "Siamo molto preoccupati - ribadisce Asaro - e speriamo che la diplomazia italiana, subito attivata da Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della pesca e crescita blu, possa far giungere a un celere rilascio". Vicenda analoga, sempre per il motopesca 'Ghibli Primo', nel 2012: anche in questo caso il sequestro da parte delle autorità egiziane durò poche ore. Ringrazio - ha aggiunto - tutte le autorità nazionali e militari, e anche il distretto della pesca diretto da Giovanni Tumbiolo per l'opera di coordinamento che ha messo in campo in queste ore insieme a tutti i soggetti istituzionali coinvolti. "Lo stesso Cracolici ha allertato le Autorità diplomatiche italiane". E aggiunge: "Si tratta di un sequestro anomalo che è stato seguito sia dal Comando generale delle Capitanerie di porto sia dalla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo con il comandante Giuseppe Giovetti". "Tutto ciò conferma la necessità di aprire con i paesi del nord Africa protocolli di intesa, per assicurare lo svolgimento corretto dell'attività della marineria e serenità nel Mediterraneo", dice il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, commentando l'episodio.