Lazio, Lotito: "Biglia? Preferisco restare in silenzio"

Lazio, Lotito:

Presenti all'incontro il presidente Claudio Lotito, Carlo Tavecchio e Enrico Letta. Ha realizzato delle mosse atte a valorizzare i giocatori più forti che abbiamo, dal momento che ce li chiedono tutti. La società sta producendo il massimo sforzo per accontentarlo, è in trattativa per i rinnovi di Biglia, Keita Baldé e de Vrij. "Io devo "accontentare" il progetto, non Inzaghi". Nella vita devono parlare i fatti, proclami e annunci non servono a nulla.

STADIO - Il patron biancoceleste è tornato sulla questione degli impianti di proprietà: "La storia del Flaminio non esiste, è tecnicamente impossibile gestire uno stadio di qualità". Lo stadio è il cuore della società sportiva, cuore affettivo ma anche economico, e deve essere costruito in periferia, come è sempre avvenuto. Lotito guarda con interesse alla situazione legata al nuovo stadio della Roma: "Ho sempre fatto da apripista - ha sottolineato il presidente della Lazio - Stavolta invece sto fermo perche' voglio vedere che fine fanno le altre cose. Perche'? Per tre motivi: viabilita', parcheggi e sicurezza". Al momento opportuno faremo un discorso con l'amministrazione: quando verra' data la possibilita' a una squadra, e' giusto che anche l'altra squadra della citta' abbia le stesse condizioni.

"Se la Roma, e me lo auguro per loro e per la crescita del calcio italiano, ha il suo progetto, è chiaro che lo stesso progetto lo farà la Lazio, ed è chiaro che lo stesso atteggiamento dovrà usare l'amministrazione".

Il presidente della Roma James Pallotta ha lanciato un ultimatum, dichiarando che se il nuovo stadio non sarà pronto nel 2020 lascerà la società giallorossa: "Io non faccio diktat - ha dichiarato Lotito - Perché sono italiano e lo rivendico".