La ministra Pinotti Valutare il ritorno della leva obbligatoria

La ministra Pinotti Valutare il ritorno della leva obbligatoria

Torna l'obbligo di leva?

Genova - La 90esima adunata nazionale degli Alpini ha fatto da tribuna a Treviso al dibattito sulle funzionalità di nuovi servizi di leva civili obbligatori.

"Trovo assurdo che da una parte il ministro accetti senza combattere la riduzione degli organici delle forze armate e dall'altra proponga di spendere miliardi per creare un esercito civile", faccio due precisazioni. Avanti con Servizio civile universale e volontario.

La riproposizione della leva obbligatoria declinata in termini di utilizzo dei giovani in ambiti di sicurezza sociale "non è un dibattito obsoleto". Non è il ritorno della "naja", il vecchio servizio militare, ma è una forma di coinvolgimento dei giovani. In questi giorni l'argomento sta infiammando le forze armate, anche perché non siamo gli unici, in Italia, a riconsiderare l'obbligatorietà della leva.

Il servizio civile, introdotto con la legge 15 dicembre 1972 n. 772, nasce come alternativa alla leva militare per chi si proclamasse obiettore di coscienza. Di fatti l'idea della ministra si ricollega a un progetto degli Alpini stessi. "Ma la possibilità di integrare con un sistema diverso, nell'ambito del Terzo Settore, delle forze a disposizione per la pubblica utilità, per la protezione civile" ha concluso Graziano, "è un argomento che molti Paesi stanno studiando e che può servire allo sviluppo del Paese". L'anno seguente viene istituito il servizio civile nazionale, qualificandolo non più come alternativo e sostitutivo del servizio di leva obbligatorio e riservato alle donne ed agli uomini inabili alla leva di età fino ai 26 anni, (soglia innalzata a 28 anni nel 2005).

Una proposta non tanto improbabile visto anche l'andamento in europa. Con l'abolizione della leva, o per meglio dire la sospensione di essa, le Forze Armate Italiane diventate professioniste detengono un primato: questo non perché i militari di leva fossero inutili, bensì non potevano essere impiegati in operazioni specifiche, come le missioni di pace.

Il ministro della Difesa era arrivata a Treviso a metà mattina per assistere alla sfilata delle penne nere accolto dal presidente nazionale dell'Ana Sebastiano Favero, dal presidente del Veneto Luca Zaia, dal generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, dal generale Claudio Morata, comandante delle Truppe alpine, dal capo di Stato Maggiore dell'Esercito Danilo Errico, e dalle autorità locali guidate dal sindaco Giovanni Manildo. In Francia invece diversi candidati, fra cui Macron, hanno affrontato questo tema alle ultime presidenziali. Tappa fondamentale, nel 1998, è la nascita dell'Ufficio Nazionale per il Servizio civile e la legge n. 230 del 1998 che riconosce l'obiezione di coscienza quale diritto del cittadino. Potrebbe far bene ai diciottenni dei giorni nostri?