Juventus-Lazio, Inzaghi: "Bianconeri favoriti, ma può succedere qualsiasi cosa"

Juventus-Lazio, Inzaghi:

Continua Simone Inzaghi, come riporta Lazionews24.com: "Che partita mi aspetto?" Quest'oggi in conferenza si è presentato Simone Inzaghi, vero fautore di quest'ottima stagione dei biancocelesti: "Sappiamo che è una partita importantissima per noi, guadagnata sul campo perché nessuno ci ha regalato niente".

BIGLIA, PASTA DI CAPITANO - Dopo l'allenatore ha poi parlato Lucas Biglia, capitano della Lazio: "Siamo contenti di essere arrivati fin qui - ha detto il regista argentino -". Come si prepara una partita del genere? L'abbiamo incontrata in campionato: all'andata abbiamo fatto bene senza rischiare nulla ma alla prima disattenzione ci hanno segnato. Al ritorno meritammo di perdere. Preferivo una Juve già campione d'Italia?

"La Juventus è sempre la Juventus". La finale all'inizio era una cosa lontana.

La Lazio ha perso le ultime sei con la Juve, cosa deve cambiare? Sapevo cosa mi avrebbero dato già l'anno scorso. Siamo in un momento ottimo, abbiamo fiducia nei nostri mezzi e in questi mesi siamo cresciuti molto.

Che tipo di Juventus ti aspetti?

"Al di là dei moduli abbiamo dimostrato di saper giocare con la difesa a tre e a quattro". Non è sicuro neppure chi sarà il terzo difensore, se il fedele Radu o l'esplosivo Bastos, e soprattutto ci sono perplessità sulla punta che affiancherà Immobile: l'affidabile Felipe Anderson o l'irresistibile Keita che ha segnato a raffica nelle ultime settimane?

Questa sera la Curva Nord sarà vestita a festa, gli Irriducibili hanno promesso una coreografia mozzafiato, con un'aquila di 70 metri che riempirà tutto il settore.

Hai chiesto qualche segreto a tuo fratello della Juventus? Messaggio per i tifosi? "In quella contro la Sampdoria, invece, il colpo d'occhio mi ha ricordato gli anni della mia Lazio; i giocatori sono stati colpiti". "Ora mi sembra di essere tornato ai tempi in cui giocavo, quando vincevamo scudetti e coppe". Ha impresso una filosofia di calcio semplice, molto chiara, ed estremamente moderna: i meccanismi della sua Lazio si basano su un elevato coefficiente di fluidità, un'estenuante ricerca di linee di passaggio in zona di sviluppo della manovra (da parte dei giocatori senza palla), e su un'estrema duttilità implicita al suo 11. Qual è il canovaccio di questa partita? Noi dobbiamo cercare di essere veloci, è difficile scardinarli. Oggi sono entrambi allenatori, con curriculum (almeno al momento) diversi, ma l'astio tra i due rimane immutato.